sabato 10 ottobre 2009

"Architetto del paesaggio" o "Architetto"? Il rigore del processo progettuale

Perchè alla domanda : "architetto del paesaggio" o "architetto"?Rispondo :"Il rigore del processo progettuale"
Molti non conoscono il lavoro di un architetto, e molte volte s'identificano famosi architetti, quasi esclusivamente, con i loro affascinanti rendering per la resa realistica del progetto.
Si tende a definire architetto del paesaggio colui che esercita la propria professione con particolare attenzione al paesaggio.
Molte volte, paradossalmente, non ci si definisce architetto del paesaggio, perchè avendo molto rispetto per il territorio,s'intente la progettazione come un approccio multidisciplinare e perchè non si intende la propria professione di progettisti di spazi aperti (giardini e parchi),come una progettazione di settore. Il mestiere dell'architetto, sia che il professionista si autodefinisca "architetto del paesaggio" o semplicemente "architetto",nell'atto applicativo richiede ricerca e lavoro strategico che (diagrammi, modellazione spaziale, studio delle relazioni spaziali, usi, etc) permette di indagare sulla natura del territorio e dove le scelte iniziali di comprensione e di intervento si perfezionano con la ricerca sugli effetti e il tipo di rapporti spaziali che il progetto e la sua realizzazione andrebbe ad innescare. Il rigore del processo progettuale è quindi, ciò che deve identificare l'approccio progettuale di un architetto e che lo diffenzia da tutti gli altri tipi di iter progettuali.
Esso dev'essere rigoroso e multidisciplinare con particolare attenzione all'ambiente costruito e alle sue possibili modificazioni, riconducibili ad un’ottica di sostenibilità; al tipo di attività inerenti e alla loro valutazione, naturalmente alla luce di indicatori di sopportabilità sociale ed ambientale; alle prospettive di un disegno urbano sostenibile alla luce della modificazione delle funzioni della città.[...]

giovedì 8 ottobre 2009

Titolo: H Ground Zero Codice: cod[5786] Categoria: MegaWatt

Titolo: H Ground Zero
Artista: Lino Ruiu
Tecnica: PITTURA - acrilico
Misure: 100 x 100
Categoria: MegaWatt
Codice: cod[5786]

"H Ground Zero": alberi spogli come corpi agonizzanti, malati e nudi.

VOTA online su Terna 02
Tutte le opere che partecipano alle categorie in concorso potranno essere votate su http://www:premioterna.it
Si potranno votare le Opere on line iscritte nel periodo intercorrente fra il 10 ottobre 2009 e le ore 18 del 20 ottobre 2009, esprimendo una sola preferenza.
Il voto sarà anonimo.

domenica 27 settembre 2009

Geohousekeeping : a new Single House



LINO RUIU
Italia
Geohousekeeping : a new Single House
Geohousekeeping, un nuovo scenario urbano. RESIDENTIAL HOUSING

The structure consists of two main elements. An element lower in direct contact with the landscape where the residence is located and an additional suspended element . The house is like formation of a stratified space where each element refers to the elements of the “region” of analysis. The materials are cement, steel, aluminium and glass. Activity of scientific research on Pathos Tettonica 4D ( the principles it generates them have been formulated by Lino Ruiu )

Studio: LINO RUIU ARCHITETTO Studio mobile
LINO RUIU Project:2008

Architectural Typology:
RESIDENTIAL HOUSING
Single Houses
Chronology:Designed / Completed 2008 Concept Lavoro di ricerca in corso

Progettazione
•LINO RUIU, Capogruppo

Formazione, arte contemporanea - architettura contemporanea





Ho sempre respirato "l'arte" nelle sue molteplici forme, sin da bambino, ma, dal momento in cui mi son reso conto di aver qualcosa da dire attraverso l'arte, ho scoperto che la più complessa espressione d'arte, l'architettura, è parte integrante della mia vita.
E' evidente che, dopo molti anni di studio della teoria dell'architettura, di ricerca e applicazione nella progettazione dell'architettura contemporanea, mi sento a mio agio e per l'architettura, ma credo sia fondamentale per la comprensione di alcuni passaggi la mia formazione e la ricerca sperimentale nella pittura.

Formazione, arte contemporanea.
La sua formazione eclettica lo conduce a studiare pittura e storia dell'arte nella continua ricerca del dato obliterato dal trascorrere del tempo per un proficuo raffronto tra presente e passato, ricostruito immaginariamente nel processo evolutivo di trasformazione. Aderisce alla " pittura di memoria " termine coniato dallo stesso artista quando nei suoi primi studi sperimentali ritiene fondamentale l'osservazione del soggetto/i oggetto/i; non per porre in evidenza gli aspetti peculiari dell'oggetto o dei soggetti ma per considerarne la sua "estensione", per scoprirne la sua intima essenza. Eseguirà numerose opere dove collocherà i soggetti e gli oggetti nello spazio inteso come prodotto di elaborazioni dell'intelletto umano. Lo spazio di memoria dove il soggetto e gli oggetti gravitano in una convergenza comune di sintesi;dove la memoria dell'artista penetra, sintetizza e semplifica allontanandosi dal lirismo classico, dalla luce resa dall'artifizio. L'artista non rappresenta la realtà oggettiva ma rende nella "visione pittorica di memoria" quanto vi è di più soggettivo. Il suo temperamento si riflette nella vitalità della sua visione ribaltata, dove i colori fondamentali nelle loro gradazioni con l'oro e l'argento divengono "materia" formale della visione di memoria. Le forme, le immagini si sovrappongono e si associano nella resa spaziale del "sentimento estetico", dell'impulso plastico. Respinge nelle sue opere l'influsso dei canoni accademici e anche quando è percepibile un'atmosfera classica, nella composizione nega ciò che si conviene nel paesaggio tradizionale. L'artista é conscio che la percezione in cocomitanza della memoria non da adito ad improbabili interpretazioni, descrive gli atti ed eventi della vita in uno scenario naturale e artificiale per ciò che è successo per poi qualificare l'opera come un rivivere l'evento fondante in modo che le sua rievocazione si trasformi in partecipazione attuale nel processo evolutivo di trasformazione. Le sue opere nel processo evolutivo di trasformazione del vissuto, intenzionale e non-intenzionale vedono l'obliterazione del dato storico temporale ribaltato per una "comprensiva" ricostruzione. Le sue opere sono la proiezione vissuta e non-vissuta di informazioni acquisite sull'ambiente circostante ed informazioni acquisite nel passato.
[...]

Proverbio

Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...