domenica 27 settembre 2009

Formazione, arte contemporanea - architettura contemporanea





Ho sempre respirato "l'arte" nelle sue molteplici forme, sin da bambino, ma, dal momento in cui mi son reso conto di aver qualcosa da dire attraverso l'arte, ho scoperto che la più complessa espressione d'arte, l'architettura, è parte integrante della mia vita.
E' evidente che, dopo molti anni di studio della teoria dell'architettura, di ricerca e applicazione nella progettazione dell'architettura contemporanea, mi sento a mio agio e per l'architettura, ma credo sia fondamentale per la comprensione di alcuni passaggi la mia formazione e la ricerca sperimentale nella pittura.

Formazione, arte contemporanea.
La sua formazione eclettica lo conduce a studiare pittura e storia dell'arte nella continua ricerca del dato obliterato dal trascorrere del tempo per un proficuo raffronto tra presente e passato, ricostruito immaginariamente nel processo evolutivo di trasformazione. Aderisce alla " pittura di memoria " termine coniato dallo stesso artista quando nei suoi primi studi sperimentali ritiene fondamentale l'osservazione del soggetto/i oggetto/i; non per porre in evidenza gli aspetti peculiari dell'oggetto o dei soggetti ma per considerarne la sua "estensione", per scoprirne la sua intima essenza. Eseguirà numerose opere dove collocherà i soggetti e gli oggetti nello spazio inteso come prodotto di elaborazioni dell'intelletto umano. Lo spazio di memoria dove il soggetto e gli oggetti gravitano in una convergenza comune di sintesi;dove la memoria dell'artista penetra, sintetizza e semplifica allontanandosi dal lirismo classico, dalla luce resa dall'artifizio. L'artista non rappresenta la realtà oggettiva ma rende nella "visione pittorica di memoria" quanto vi è di più soggettivo. Il suo temperamento si riflette nella vitalità della sua visione ribaltata, dove i colori fondamentali nelle loro gradazioni con l'oro e l'argento divengono "materia" formale della visione di memoria. Le forme, le immagini si sovrappongono e si associano nella resa spaziale del "sentimento estetico", dell'impulso plastico. Respinge nelle sue opere l'influsso dei canoni accademici e anche quando è percepibile un'atmosfera classica, nella composizione nega ciò che si conviene nel paesaggio tradizionale. L'artista é conscio che la percezione in cocomitanza della memoria non da adito ad improbabili interpretazioni, descrive gli atti ed eventi della vita in uno scenario naturale e artificiale per ciò che è successo per poi qualificare l'opera come un rivivere l'evento fondante in modo che le sua rievocazione si trasformi in partecipazione attuale nel processo evolutivo di trasformazione. Le sue opere nel processo evolutivo di trasformazione del vissuto, intenzionale e non-intenzionale vedono l'obliterazione del dato storico temporale ribaltato per una "comprensiva" ricostruzione. Le sue opere sono la proiezione vissuta e non-vissuta di informazioni acquisite sull'ambiente circostante ed informazioni acquisite nel passato.
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