venerdì 25 novembre 2011

tutela tecnocratica

Lino Ruiu - Italy 

25 /11/ 2011 Buonasera. Ritengo di massima importanza le parole del presidente emerito della Corte Costituzionale: “serve una tutela tecnocratica del potere e della politica”. Grazie per la stima. Cordiali saluti. Lino Ruiu



martedì 20 settembre 2011

Decreto Ministeriale 6 luglio 2010 Determinazione del numero dei posti disponibili per i corsi finalizzati alla formazione di Architetto

20/09/2011

il numero dei posti disponibili per il corso - Scienze dell’Architettura é inferiore rispetto al corso - Architettura

la risposta alla sua domanda:
il link:

http://attiministeriali.miur.it/media/150369/tabelle%20_def_posti_architettura.pdf

la risposta alla sua domanda:
"(L'adempimento delle attività formative indispensabili riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura è requisito curricolare inderogabile per l'accesso ai corsi di laurea magistrale nel settore dell'Architettura e dell'Ingegneria edile- architettura.
Gli atenei possono istituire corsi di laurea magistrale nel settore dell'Architettura e dell'Ingegneria edile- architettura, a ciclo unico quinquennale, ai sensi dell'art. 6 comma 3 del D.M. 270/04; in questo caso i crediti minimi indispensabili restano definiti dalla somma (ambito disciplinare per ambito disciplinare) dei crediti minimi precedenti e di quelli riportati nella tabella relativa alla classe delle lauree in Scienze dell'Architettura.)"


la risposta alla sua domanda:
credo sia sufficiente citare le parole di un'allieva

facoltà di architettura corso: Architettura
Sono una studentessa del corso di laurea in architettura: è pazzesco
gli orari dei corsi ,obbligatori , sono impossibili:
dalle 9.00 alle 18.00
quando studio?
dicono che i corsi annuali erano pesanti
é cambiato qualcosa?
il lavoro si accumula e completare le tavole in tempo, per gli appelli d'esame é impossibile
sto impazzendo : (


la risposta alla sua domanda:
Il suo può essere argomento di massima preoccupazione, quindi "meglio distinguere", perchè essere comprensivi, significa anche accettare un'amicizia oppure una collaborazione, imposta dalla condizione universitaria, per scopo di esercitazione. E' sempre "meglio distinguere" le conoscenze e amicizie dell'ambito universitario perchè sono finalizzate alla collaborazione e alla comunanza d'intenti (che al momento opportuno possono mancare, oppure possono dar luogo ad un "combattimento tra avversari", come mi cita "per sete di conoscere" ),
con una separazione netta, nelle frequentazioni, dalle amicizie esterne all'ambito universitario.Quest'ultime si attengono ad una base di fermezza e autorispetto che rimane costante nel tempo e possono aiutare ad adottare una decisione, un'iniziativa, una scelta; a dare la giusta importanza alle opinioni, che le conoscenze occasionali, possono avere nei nostri confronti e del nostro lavoro, mosse da "ansia costruttiva".
E' logico dedurre che la generalità dei casi é inapplicabile alla propria vita privata.
Cordiali Saluti. Lino Ruiu


il nuovo indirizzo: linoruiuarchitetto@gmail.com

giovedì 8 settembre 2011

Il diritto allo studio dov’è finito ?

Lino Ruiu - Italy      Il diritto allo studio dov’è finito ? 06/09/2011 Test d’ingresso all’Università. Secondo me é un modo poco "incoraggiante" che tende ad esaltare 'interessi' culturali incrociati e al contempo generalizza quello che è il vero problema: l'aspetto culturale dell'iscrizione all'Università e il rapporto docenti allievi.Se l'iscrizione all'Università é una scelta che implica un'obbligazione, nel segno della continuità, é logico concludere, che per l'ingresso all'Università dovrebbe essere ripristinato l'ingresso libero. Sappiamo che la conoscenza non può essere condizionata, e per tal motivo che credo sufficiente ovviare a tale propedeuticità e seguire a porre in essere delle prove selettive pre e intercorso, durante il primo anno accademico per accertare con rinnovato interesse le attitudini e la componente culturale per cui l'allievo s'iscrive all'Università. La partecipazione può essere limitata con un tetto massimo d'iscritti per corso universitario, ad esempio max 250 allievi per singolo corso o materia, con test d'ingresso pre-corso adeguato alla singola materia e prove intercorso durante il primo anno per constatare la componente partecipativa e culturale dell'allievo. Il test d'ingresso può allargare le divisioni sociali. Cordiali Saluti. Lino Ruiu

martedì 6 settembre 2011

i test d'ingresso all'Università

Lino Ruiu - Italy
05/09/2011
i test ufficiali a livello nazionale sono di media difficoltà. Sono per il modello francese, quindi se non riuscisse a passare il test le consiglio di trasferirsi in Francia. Il sistema universitario francese offre a tutti i candidati la possibilità di frequentare il primo anno: ogni Università organizza, al termine del primo anno aperto a tutti, un concorso di selezione (regolato ogni anno da un numero chiuso di posti), che apre la via agli studi in medicina. Non deve affrontare i test d'ingresso; le rinunce sono tante. Dove si potrebbero collocare i novanta mila candidati italiani? La Francia secondo lei? Se non passa il test, inizi subito un corso di francese, abitui se stessa alla conversazione, si trasferisca e s'informi, veda un probabile trasferimento come la permanenza da fuori-sede in un'altra città italiana.
Le auguro di realizzare i suoi desideri. Cordiali saluti. Lino Ruiu

venerdì 1 luglio 2011

Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo?

buongiorno, le cito subito la sentenza:

con la sentenza 6402/2011 della cassazione i giudici precisano le competenze nella progettazione e realizzazione di edifici : «La competenza dei geometri è limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili, con esclusione di quelle che comportino l'adozione anche parziale di strutture di cemento armato». Un progetto non acquista legittimità se redatto da un geometra e successivamente controfirmato o vistato da un professionista abilitato secondo il proprio statuto professionale: ingegnere o architetto, sul quale gravano le relative responsabilità. Per la cassazione sono illegittime: la progettazione e la direzione di opere da parte di un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri e degli architetti.
Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo, la prestazione eseguita da chi non è iscritto da luogo a nullità assoluta del rapporto fra professionista e cliente, e ovviamente l'eventuale compenso va restituito al cliente.
L'iscrizione all'albo dovrebbe essere semplice prassi quando si è in possesso della laurea e dell'abilitazione, a meno che non si sceglie di evitare l'iscrizione per motivi e situazioni momentanee. A tal proposito la legge dice che senza la laurea si può solo progettare e far costruire "modeste costruzioni civili" senza strutture in cemento armato (con poche trascurabili eccezioni per manufatti agricoli che non comportano rischi per le persone). Ed inoltre la legge 1086/71: senza la laurea e la successiva iscrizione all'Ordine degli ingegneri o degli architetti risulta impossibile progettare opere più complesse.
A tal proposito le voglio ricordare un articolo del presidente dell’Ordine degli Architetti, con cui sono sostanzialmente d'accordo, in data odierna su ItaliaOggi, : Architetti, appello ai tecnici - Stop alle liti tra le professioni tecniche. Ecco il link del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: http://www.awn.it/AWN/
Rassegna Stampa
Architetti, appello ai tecnici

Le leggi non bisogna mai interpretarle come un attacco alla nostra individualità.
Si, io sono abilitato dal 4 novembre 2004 ma non sono iscritto all'albo.
Grazie. Distinti saluti. Lino Ruiu

giovedì 2 giugno 2011

In cosa differisce la preparazione dell'HSE?

In cosa differisce la preparazione dell'HSE? Innanzitutto grazie per l'attenzione, provo a risponderle brevemente.In Italia, il settore costruzioni impianti, é un settore che si avvale di molte figure professionali, tra le quali gli RSPP come mi cita.La preparazione dell'HSE é differente, perchè in genere é una figura professionale richiesta nei cantieri speciali.In un cantiere speciale come la piattaforma offshore o qualsiasi altro cantiere speciale si richiede l'HSE perché sono molte di più le responsabilità e più significative le attenzioni di un addetto alla sicurezza alle fasi lavorative.Per conseguire la certificazione, bisogna studiare tutte le fasi lavorative che vanno oltre i lavori civili.La figura dell'HSE é plasmata secondo la grande esperienza accumulata, in materia di salute e sicurezza, nei paesi anglosassoni, nord europei, orientali. Per quanto riguarda i cantieri speciali, s'intende un cantiere dove, non si trattano nello specifico lavori civili, come ad esempio l'elevazione delle fondazioni oppure lavori di scavo, ma anche altre attività lavorative.La piattaforma offshore, é un cantiere speciale perchè i lavori civili, come ad esempio il montaggio e smontaggio dei ponteggi ad elementi prefabbricati, sono sempre in esecuzione e le stesse fasi lavorative necessitano di essere poste in essere con smontaggio e montaggio dei ponteggi. Per cui si auspica una solida preparazione di base nei lavori civili e simultaneamente nelle lavorazioni meccaniche ed elettro/strumentali.
Per lavori meccanici, che rientrano nella fase Construction, s'intende:montaggio caldaia, montaggio strutture piperack in acciaio, costruzione serbatoi, montaggio tubazioni, lavori di saldatura, sollevamenti particolari con gru etc...Sulle piattaforme offshore e in altri cantieri speciali alla fase Construction, segue la fase preCommissioning e poi la fase Commissioning.La fase Commissioning consiste in quelle attività che servono per mettere in moto l'impianto: lavaggio linee, soffiaggio linee, ispezioni interne ai serbatoi(si applica la procedura di ingresso in spazi confinati), rodaggio dei motori.Puntuale uso dei D.P.I.(dispositivi di protezione individuale)e la coscienza che si tratta di un lavoro dove il pericolo é una costante.Il piano di coordinamento per l'evacuazione é redatto in conformità con il PSC, fondamentale per una proficua attività lavorativa.Ovviamente la preparazione e conseguente certificazione HSE può essere una valida estensione di una preparazione globale in architettura o ingegneria, come insegnano in tutti i paesi dove la figura dell'HSE é fondamentale.Spero d'esser stato esauriente. Molte grazie. Si é molto frequente il sub-appalto.Distinti saluti.Lino Ruiu

lunedì 23 maggio 2011

della professione di HSE sulla piattaforma

Le rispondo brevemente. Il periodo trascorso sulla piattaforma (trattasi di rigassificatore offshore o per meglio dire terminale di rigassificazione Adriatic Lng, situato nel Nord Adriatico), é stato, intensivo: 12 ore di lavoro continuativo, dalle 18.30 alle 6.30 del mattino successivo e circoscritto ad il solo periodo autunnale, solo fase CONSTRUCTION ( processo di costruzione e assemblaggio infrastrutture), dell'anno 2008. Le cito la fase, per farle capire che si tratta di cantieri speciali, dove la figura professionale RSPP ( Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)forse, é più adatta ad altri cantieri.HSE significa anche avere molte più responsabilità.La mia funzione di HSE é stata di assistere come addetto alla sicurezza di cantiere, durante le fasi lavorative, le squadre di lavoro ( formate da operai, in genere specializzati ). Per rispondere alle sue domande devo precisare che essendo, gli operai italiani, in numero esiguo, sulla piattaforma si parlava quasi esclusivamente inglese; per meglio dire i superiori spiegavano le fasi lavorative in inglese e solo successivamente venivano resi partecipi gli operai del lavoro da eseguire. Le squadre, a cui venivo assegnato erano, in genere composte da operai di altra nazionalità con perfetta conoscenza della lingua italiana. Un superiore laureato, ingegnere, spiegava le fasi lavorative in lingua inglese, e consegnava noi, i permessi di lavoro per le lavorazioni. Io, come addetto alla sicurezza di cantiere, avevo il compito di seguire le squadre nelle fasi lavorative ( da quando iniziavano il lavoro sino alla fase conclusiva). Non ho mai verbalizzato nessuna disattenzione perchè non si sono mai verificate in mia presenza anche quando sono stato consigliato di verificare, ne ho mai bloccato i lavori. Non ho mai conosciuto chi si occupasse della sicurezza come mio superiore, nel senso chi prendesse decisioni in merito alla cernita del personale.Non conosco i parametri in base ai quali avvengono tali scelte. E' logico dedurre che non so le motivazioni per cui,alcuni HSE, sono stati confermati per le fase successiva, coincidente con il periodo invernale e l'anno successivo. Praticamente, devo precisare che per addetto alla sicurezza ed essere operativo sulla piattaforma, s'intende: colui che, diplomato (non ne ho la certezza perché alcuni HSE erano solo diplomati), ha conseguito la certificazione e superato il corso di addestramento e sopravvivenza. E' evidente che il numero iniziale di unità richieste e registrate (ovviamente parlo di HSE) era, forse, spropositato rispetto al numero di squadre di operai.Per rispondere alle sue domande:ero l'unico HSE laureato in architettura ma, evidentemente in base alla mia esperienza lavorativa sulla piattaforma, non conta essere laureati nelle materie affini alle lavorazioni (cioè essere architetto o ingegnere),per esercitare la professione di HSE. Il diploma,la certificazione HSE e il successivo addestramento abilitavano allo svolgimento della professione di HSE sulla piattaforma.Alcune eccezioni:erano presenti HSE con laurea differente dalla laurea in architettura o ingegneria. Non erano presenti figure professionali dirigenziali di sesso femminile, tantomeno nelle squadre di operai. Si da per scontato che prima di affrontare il corso addestramento e sopravvivenza a Pavia, siamo stati sottoposti ad una serie di analisi del sangue, della vista, dell'udito e vaccinazione antidiftotetanica.Non credo siano aperte posizioni lavorative nel sito citato, può sempre tentare come RSPP.Non vorrei diffondere errate convinzioni, ne illuderla, purtroppo del lavoro su piattaforma si favoleggia.Per me é stato più importante mantenere un comportamento dignitoso e diplomatico.Spero d'essere stato esauriente. Ecco il link dove può trovare i campi di applicazione e interesse avvalorati dalla presenza di molti importanti HSE Health and Safety Executive: http://www.hse.gov.uk/index.htm . Molte grazie e buon viaggio. Con osservanza. Lino Ruiu

mercoledì 18 maggio 2011

Il rapporto tra architettura e politica?

ciao, non ricordo, ho molte conoscenze, se dovessi ricordarmi di tutti sarei enciclopedico. E' il motivo per cui distinguo le conoscenze dalle amicizie. Credo che il tuo nome, così particolare l'avrei ricordato.Scusa la mia perplessità nell'esprimere un giudizio. Credo sia vero, ma non so quali siano le priorità per il comune di Cagliari. Il museo Betile con molta probabilità non verrà costruito, ed è ovvio che non realizzare il museo é una scelta discutibile per una serie di ragioni. Il concorso era a procedura aperta e non " a inviti" quindi potevano partecipare tutti gli architetti. Il rapporto tra architettura e politica?L'architettura non é un gioco enigmistico, vale il suo carattere propositivo e il suo intento dichiarativo; perdere la rara occasione di realizzare un'interessante opera dell'arch.Hadid é segno di noncuranza. Credo siano problemi legati a particolari decisioni.Molto spesso le scelte urbanistiche, purtroppo, coincidono con le scelte politiche. Credo di si. Il tuo discorso é inappuntabile e a tal proposito ecco il link dell'ultima opera dell'Hadid, inaugurata nel 2011, http://europaconcorsi.com/projects/163786-Guangzhou-Opera-House. Secondo me un'opera di nuovo principio urbanistico e continuità nel design di Zaha Hadid Architects. Molte grazie. Distinti Saluti. Lino Ruiu

sabato 2 aprile 2011

ACQUA CHAIR - Designer: Lino Ruiu -

ACQUA CHAIR © Lino Ruiu Architetto 2011

Design
A proposito di quest'opera: Anteprima:
Acqua Chair nasce dalla ricerca e libera riflessione sul mistero delle tre ellissi "a punta" .



Preview:

Acqua Chair

Designer: Lino Ruiu architect


2011

research and drawing:
Lino Ruiu Architect

 

domenica 6 febbraio 2011

Lino Ruiu Architetto dal libro degli ospiti Pagina direttamente accessibile a Artmajeur.com/linoruiu

Lino Ruiu - Italy - 
sabato 5 febbraio 2011. Spero che non sia tardi per risponderle! E' decaduta la somiglianza dei metodi per spirito di adattamento.
Un tempo, chi voleva studiare architettura e stimava un architetto avrebbe sicuramente optato per la facoltà dove la figura del maestro era dominante. Creda, la figura dell'artista era facilmente individuabile. Nel 2011 la personalità dell'insegnante architetto,è comunque una figura di riferimento; non parlo di equivoci categoriali, ma dell'architetto artista.L'allievo,oggi, ha una vasta scelta nell'ampio settore didattico: ha la possibilità di apprendere (non sempre liberamente, per via dell'assegnazione dell'insegnante per numero di matricola)attraverso "possibilmente" una didattica storicizzata, tutte le discipline dell'insegnamento architettonico.Si rallegri, studiare personalità del mondo dell'architettura non è difficile ma, può diventare insopportabile se non si ha la passione per l'arte.
L'università ed in modo particolare le facoltà di architettura sono gravate da molti problemi.L'architetto progetta con linguaggio contemporaneo se ne ha le qualità per esserlo.
Certo può coincidere, molti "outsider" hanno penato per mille difficoltà e poi son riusciti "probabilmente non è un caso" ad emergere grazie all'aritmia della loro produzione architettonica in un certo modo "colpevoli" non tanto di avere un'opinione divergente, ma di sostenerla.
Se l'architetto è un artista spiritualmente evoluto, attraverso i propri disegni opera con il "significato spaziale" dell'architettura e addentrandosi con coscienza architettonica, cattura il valore plastico.
Ancor di più se nel suo percorso formativo ha acquisito coscienza urbanistica attraverso lo studio della la storiografia delle città, opera nelle città come se trattasse con opere artistiche.E' confortante sapere che anche lei crede che non tutte le opere dei "grandi nomi degli architetti" sono opere d'arte. Suggestivi disegni d'architettura non fanno architettura,o meglio, l'interpretazione del disegno non si esaurisce nella concreta edificazione,ma nell'esperienza plastica dello spazio architettonico. La invito a proseguire nei suoi studi, anche se innumerevoli sono le difficoltà. Non si rassegni, apprenda il metodo dei docenti senza perdersi nel discutere dei "poli contrapposti" dell'architettura, l'idea che esista la contrapposizione tra organici e razionalisti è superata anche se a livello pratico è visibile a tutti e a livello didattico è latente, poi agirà, secondo le sue idee. Faccia in maniera che i suoi esami siano oggetto di discorso, per migliorare la propria conoscenza e magari li strumentalizzi in modo proficuo.Spero che lei ne abbia l'opportunità. Molte grazie per la fiducia e stima. Distinti Saluti. Lino Ruiu.

lunedì 24 gennaio 2011

Acqua Chair - Designer: Lino Ruiu Architect


ACQUA CHAIR - Designer: Lino Ruiu   2011

Design


Anteprima:
Acqua Chair nasce dalla ricerca e libera riflessione sul mistero delle tre ellissi "a punta" .





Preview:

Acqua Chair

Designer: Lino Ruiu architect


2011

research and drawing:
Lino Ruiu Architect

Proverbio

Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...