martedì 19 marzo 2013

La maschera.

19/03/2013 Nel sito con alcune mie opere che trattano il tema della maschera, scrivere queste poche righe, sul tema della maschera, è doveroso.

 
 
 

                                                  

 
                                                       Autore : Lino Ruiu                                                                        
                                                       Titolo : arres0
                                                               Pittura  -  2008
 

La maschera: argomento che scotta.

 

Abbiamo a che fare con dei veri delinquenti? Una città dove la microcriminalità è stata debellata o quasi, perché darebbe fastidio a situazioni più importanti, risulta credibile uno scippo d’orologio? E se fosse fatto con una maschera? Io non credo agli scippi di orologi, giustificati da una situazione di crisi. Siamo sicuri che siano persone del posto dove avviene lo scippo? Effettivamente residenti della città, o vi si trovano temporaneamente? Comunque la probabilità che possano esser scoperti, rasenta lo 0,99% . Ricordate le rapine fatte in America con la maschera di Ronald Reagan (attore ed ex presidente degli stati uniti) politico statunitense, hanno dimostrato ampiamente che si possono cambiare i propri connotati con il silicone, ingrassando e dimagrendo le proprie fattezze, diventando uomini o donne a proprio piacere, usando capigliature finte, addirittura cambiando i propri tratti somatici, secondo la nazionalità che si vuole avere etc.. Se vi capita di osservare, certi fenomeni nella vostra città, fateci caso, sono vero somiglianti anche in periodo non carnevalesco. È una cosa grave, perché si possono eludere i controlli, si possono eludere le telecamere, si può entrare in casa d’altri con fattezze che dire “similari” è dire niente, implicitamente si compiono atti contro la legge. Corre voce che alcune città ne sono invase e molte persone che non usano queste forme di travestimento, o di mascheramento soggiacciono e sono d’accordo. Chi soggiace a certe nefandezze, credo lo faccia per proprio interesse. Si possono tradire con la voce, potreste dire, no! Esistono in commercio dei micro microfoni per registrare e parlare a proprio piacere con la voce di un’altra persona. Lo terrebbero nascosto sotto il colletto della camicia, o semplicemente sotto il bavero del trench! Al telefono, molto facilmente, si può telefonare una persona, dialogare per registrare la voce e poi telefonare: usando un semplice campionatore, si può parlare quanto si vuole, con la propria voce, ma non sarà così per chi riceve la telefonata, infatti la voce passa attraverso il campionatore e l’interlocutore riceve e sente la voce di un’altra persona, magari di una persona affidabile, magari per carpire informazioni utili a danno del malcapitato. Non sono leggende metropolitane ed è inutile filosofare sull’utilità delle maschere. Ora ragionate, sull’utilizzo della maschera da parte di un delinquente, immaginate che si presenta dietro alla vostra porta con le sembianze di un vostro amico, e al vostro chi è? Vi risponde con la voce del vostro amico! Cosa fareste, dopo esservi assicurati, attraverso lo “spioncino” o se preferite “l’occhio magico” sulla porta, che si tratta effettivamente del “ vostro amico”? Aprite la porta, logico. E possibile che siate, nella migliore delle ipotesi, vittime di una rapina.

Sembrerebbe una leggenda metropolitana: l’uomo dalle tre braccia.

Su un treno, a lunga percorrenza, nel settentrione d’Italia, una volta mi accorsi che il passeggero, seduto davanti al mio sedile, (quando ancora esistevano le carrozze per fumatori), mentre fumava non si accorse che il mozzicone della sigaretta stava bruciando le sue dita, io preferii non dire niente, ma quando mi accorsi che con il vero braccio stava borseggiando un altro signore seduto al suo fianco, dovetti interrompere quella situazione assurda, avvertendolo che la sigaretta gli stava squagliando le dita della mano di plastica. Ovviamente, sorpreso, iniziò a soffiare sulle dita della mano finta, ringraziandomi per averlo avvertito. Il “povero signore”, vittima del borseggio sventato, si accorse della situazione e fu risoluto nel far finta di niente. Aveva capito la situazione e sorrideva per non favorire inquietudine nel borseggiatore. Scese dal treno alla prima fermata utile, così pure io, scesi frettolosamente e dimenticai presto. Ad essere sincero, inizialmente, pensai che i due erano d'accordo, quindi nell’indecisione scelsi di annuire e di minimizzare, sorridendo della sbadataggine. L’esempio, per sottolineare che molto spesso, noi indossiamo una maschera, pur ricorrendo a nessun artifizio; cosa comunque molto differente, dall’aggirare il prossimo per danneggiarlo. La maschera per diventare degli angeli o dei demoni?

Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

20/03/2013

Interiezione : credo sia la parola giusta per classificare la maschera fissa
in grammatica è un termine usato per classificare ogni parola invariabile che, pur priva di un significato proprio, serve ad esprimere una reazione improvvisa dell'animo
l'interiezione ha di per sè un senso compiuto, perché in maniera coincisa esprime con immediatezza uno stato d'animo, ad esempio: gioia, dolore, rabbia, sdegno, stupore
La interiezione come il valore espressivo della maschera, si individua attraverso il contesto.
Si parla della maschera di nuova generazione, quando l'uso del silicone o lattice è applicato sulla pelle; lo usa chi vuol nascondere la propria identità pur concedendosi le più svariate espressioni.  A differenza dell'interiezione, spesso nella realtà concreta l'uso della maschera non è una questione circoscritta; per una considerazione complessiva del fenomeno, possiamo citare la clonazione delle carte di credito, la clonazione dei numeri di telefono; in tal senso è importante distinguere dall'uso della maschera di gomma, l'uso attuale, cioè l'applicazione del lattice sulla pelle, perché la vecchia maschera è desueta, perché la ripetibilità non è considerata corrispondente ai tempi e ai gusti odierni.
Se proprio devo esprimere un’opinione, credo che a molte persone piacciano le cose finte, ad iniziare dalle proprie frequentazioni.
 
Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

16/07/13
Non frequento suddette persone ne ho mai frequentato persone che fanno uso di maschera in lattice. La mia descrizione corrisponde fedelmente alla realtà. Sin dal 1983-84, notai persone che fanno uso di "maschera in lattice di ultima generazione". Inutile dire che io e altre persone, avvertendo la pericolosità nella sostituzione di persona con l'uso della maschera, abbiamo mantenuto le distanze da qualsiasi situazione di dubbia entità e persone di dubbia identità.
Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

  
 
 

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