martedì 26 marzo 2013

Tesi senza relatore



26/03/2013 È un diritto dello studente presentare la tesi di laurea senza l’approvazione di un relatore (credo fosse o sia possibile in qualsiasi ateneo), soprattutto se il relatore non è d’accordo sulla metodologia e tecniche della ricerca, se vuole rimandare l’approvazione della sua tesi a date improbabili o se latita ( l’insufficienza delle correzioni penalizza il risultato finale e i laureandi ). Attenzione, la voglio ragguagliare che tanti anni fa, una riforma soggiunse, modificandolo, il punteggio attribuibile alle tesi senza relatore, da aggiungere al voto di base, dato dalla media dei voti degli esami. S'informi a  proposito dell'argomento: era possibile solamente con il vecchio ordinamento la tesi senza relatore? Credo che fosse da considerare un'altra priorità, ovvero che la tesi senza relatore fosse possibile per coloro i quali non aderirono al passaggio dal vecchio ordinamento al nuovo ordinamento: laurea triennale + laurea specialistica. In breve: durante una legislatura nell'anno 1999, si attribuiva, il passaggio dal vecchio ordinamento al nuovo ordinamento, ad una circolare, che pare invitasse gli studenti ad aderire alla cosiddetta laurea triennale 3 anni + laurea specialistica 2 anni. Io ne sentii parlare, non aderii all’invito e non compilai il modulo, che pare dovesse essere compilato e consegnato,  ne tantomeno lo firmai. Il motivo fu di aver seguito tutti corsi annuali ( con notevole dispendio di energie, tempo  e denaro speso per i libri e materiali di ogni genere per disegnare e progettare) e aver sostenuto i relativi esami nella “morsa” dei relativi smisurati programmi annuali e non semestrali, di discipline fondamentali, tra le tante discipline già sostenute in sede d’esame o che avevo in preparazione. Per citare alcuni esami: Storia I II, Analisi matematica I II, Disegno e Rilievo, Statica, Arredamento e A. d. I, Teoria e Tecnica d. Progettazione, Composizione I II, Scienza delle Costruzioni, Restauro, Urbanistica I II, Tecnica delle Costruzioni, Progettazione I II e altri esami. Nell’anno 1999, avevo già sostenuto tanti esami con il sistema del vecchio ordinamento, quindi realizzai di dover restare nel vecchio ordinamento. Fu una riforma molto controversa. Alla laurea triennale + laurea specialistica era relativa la tesi per il nuovo ordinamento che era ed è differente. Differente dalla tesi relativa alla complessità della totalità del quinquennio richiesta a chi restava nel vecchio ordinamento, con la denominazione della stessa laurea in laurea in Architettura. In un momento successivo, qualche anno più tardi, venne introdotto il nuovissimo ordinamento con l'introduzione della laurea magistrale pur essendo sempre possibile optare per la laurea triennale + laurea specialistica. Credo di essere stato esauriente. Cordiali saluti. Lino Ruiu.  


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