lunedì 8 aprile 2013

dal Libro degli Ospiti www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu


08/04/2013 Buonasera. Le rispondo brevemente. Premesso che a mio avviso la locuzione “arretratezza culturale” ha senso di ciò che è irrecuperabile, che è perduto in modo definitivo. È come se si volesse attenuare il significato di “cultura”. Il significato della locuzione è assai debole, in quanto ogni cultura è in continuo sviluppo o regredisce, anche se impercettibilmente: in altre parole, se regredisce, peggiora rispetto ad uno stato avanzato o di illusoria stasi; quindi non si può parlare di arretratezza culturale se è stata già raggiunta una condizione significativa. Non si può parlare di arretratezza culturale paragonando la propria cultura ad un’altra, perché ogni cultura è conforme a proprie regole e abitudini caratterizzanti una comunità. Per rispondere alla sua domanda sui rituali e riti magici ( “ i rituali e riti magici vengono praticati solo in territori caratterizzati dall’arretratezza culturale della popolazione?” ), credo che  ogni regione, territorio, comunità, per quanto possa essere progredita, vive tradizioni e ha proprie caratteristiche che sono retaggio di antichissime civiltà, quindi è molto difficile rispondere alla sua domanda, proprio perché la pratica dei rituali, ha origini antichissime e molto spesso sono correlati a credenze religiose. Esistono molte religioni. Risulta proficuo vedere nei rituali le peculiarità,  in modo da evidenziarne la specificità contestuale, per cogliere quelle che sono le caratteristiche e tradizioni di una popolazione. Molte grazie per la stima. Cordiali saluti. Lino Ruiu

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