sabato 2 agosto 2014

Studenti universitari fuorisede e abitazione





Le rispondo brevemente. Condivido limitatamente per ciò che scrivo. Dovrò essere didascalico. La situazione è favorevole, perché esistono molti appartamenti sfitti, nella città dove è localizzata la sua facoltà così come in tante altre città. Quando si coabita con altri studenti o studentesse universitari, si rischia sempre di “battere la grancassa” cioè di fare scelte o esprimere opinioni che potrebbero essere propagandate, quindi non si meravigli, a volte suscita stupore l’ovvietà. Le consiglio di procedere, la sua scelta è per il futuro. Per vivere da soli, come studenti universitari in una grande metropoli, è necessario essere dediti allo studio. Io scelsi di prendere in affitto un’abitazione a uso esclusivo. Sono necessarie forti motivazioni e coraggio. Eccone alcune, le può considerare. La formazione culturale deve aver luogo nella città dov’è localizzata la facoltà, ancor di più se si studiano i beni culturali, sarebbe come parlare ‘slang’ presso chi non capisce le nostre esigenze parole o espressioni; è necessario evitare qualsiasi stato di tensione emotiva, la formazione potrebbe subirne dei danni così come la maturità psichica; evitare qualsiasi coinvolgimento in situazioni estranee al mondo universitario; evitare dispendio di risorse fisiche e mentali, non scartare tutte le feste tra universitari, sono sempre possibili e utili per scambi di opinione, mentre dovrebbe essere regola utile evitare il dispendio di risorse economiche per scelte e usi alternativi; evitare le ripicche, sono proprie della fanciullezza; evitare brutte azioni e gelosia; liberarsi da qualsiasi pregiudizio sui cittadini del luogo dove si abita, evitare discorsi lesivi e evitare la frequentazione di personaggi che usano termini o atteggiamenti dispregiativi nei confronti dei nativi; evitare di far diventare un albergo la propria abitazione, per chi vuol visitare la città dove si studia, il tempo per chi studia è prezioso; evitare di coabitare con il o la partner, lo studio universitario può dare luogo a forti tensioni emotive. Dedicare il proprio tempo al proprio percorso formativo di studio. Ricordi regolarmente i genitori, lavorano per mantenervi agli studi universitari. In modo semplice cerchi d’instaurare un buon rapporto con il proprio vicinato e viva la sua esperienza universitaria, possibilmente nella sua abitazione a uso esclusivo; oppure condivida l’abitazione con un’altra studentessa o studente. Passeranno gli anni, è possibile per tutti gli studenti, e sentirà d’esser forte della sua maturità e delle sue responsabilità; in seconda fase potrà scegliere di coabitare con più persone. Negli ultimi anni, dopo la pausa obbligatoria del servizio, non avendo il tempo per cercare un’abitazione per stare come unico inquilino, dovetti scegliere tra le abitazioni da condividere con altri studenti. Stetti alle regole dell’abitazione: disciplinati senza manchevolezze nei confronti dei coinquilini. Molte grazie per la stima. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu




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