venerdì 31 ottobre 2014

I vari settori del Servizio Civile Nazionale

31/10/2014  Il servizio civile è certamente valido per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale ed essendo decaduta l’obbligatorietà del servizio militare, è possibile interrompere la propria partecipazione al progetto di servizio civile nazionale in qualunque momento e senza la necessità di fornire un termine di preavviso; ovviamente l’interruzione del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi progetti di servizio civile nazionale. Non essendo più obbligatorio il servizio civile o servizio militare, ai giovani ( sono state incluse le giovani ) che svolgono servizio civile nazionale nei vari settori: assistenza, protezione civile, patrimonio artistico culturale, educazione e promozione culturale, ambiente, sono corrisposti, per rimborso spese (assegno di servizio) versabile esclusivamente su apposito libretto postale personale, euro 433,80 mensili corrisposto direttamente dall'Ufficio Nazionale del Servizio Civile ( UNSC ). L'ente presso il quale il giovane svolge il servizio civile non può, per legge, impiegare i volontari del servizio civile, per attività lavorative fuori dall'orario di servizio. Al servizio civile nazionale si accede superando una pubblica selezione previa indizione di bando, vedi il sito http://www.serviziocivile.gov.it/ . Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

 

È un luogo comune che in Toscana, dove ho svolto il servizio civile, vi siano tantissimi sardi o che se ne possano incontrare in ogni occasione; io pur essendoci stato non ne ho mai conosciuto alcuno/a.  Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

Si chiedeva una destinazione vicino alla propria città o dove era localizzata la facoltà universitaria, per non perdere i contatti con la sede della propria formazione culturale, naturalmente se si era studenti universitari poteva esser utile mantenere i contatti con la facoltà per le lezioni; in genere molti sceglievano di assolvere "l'obbligo" subito dopo il diploma o la scuola dell'obbligo. Ovviamente le richieste molto frequentemente erano disattese, perché la destinazione era data in base alle richieste degli enti, che potevano richiedere unità operative secondo la mole di lavoro e secondo la propria disponibilità economica nel poter disporre per il vitto e l’alloggio. Le condizioni di ricevimento dovevano essere ottimali perché chi svolgeva il servizio civile, nel svolgere un compito così gravoso, doveva stabilirsi per un anno in un luogo idoneo e estraneo al proprio habitat; quindi se qualcuno non avesse trovato il luogo idoneo alle sue attese e ancor prima alle aspettative del distretto militare, doveva chiedere la ricusazione ( cambio della destinazione ) con conseguente ispezione da parte del distretto del luogo di destinazione e cambio della destinazione per il ricusato.  Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

Quando la frana dovuta all’alluvione colpì Sarno il 5 maggio 1998, vi furono moltissimi morti nel solo comune di Sarno, fu una tragedia. Tante persone, per aiutare a spalare il fango ( molti giovani precedentemente esonerati dal servizio militare per il terremoto che colpì duramente la Campania e sempre attenti alle tragedie abbattutesi sulla regione ), si resero disponibili in modo assolutamente disinteressato e risollevarono le sorti di Sarno. Con la loro opera d’aiuto risollevarono le sorti di un comune che come Quindici, Bracigliano e Siano aveva subito il fenomeno delle colate rapide di fango. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

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