lunedì 28 dicembre 2015

Gli aggettivi per descrivere l’architettura


Quali sono gli aggettivi per descrivere l’architettura? Si possono usare gli aggettivi che descrivono le caratteristiche umane per descrivere l’architettura? Una serie di aggettivi descriveranno il lavoro degli architetti che, per mia opinione hanno contribuito a rendere l’architettura parte integrante della vostra vita e nel difendere attraverso la progettazione architettonica, lo spirito dei luoghi, hanno contestualizzato i vostri discorsi, i vostri viaggi, le vostre esperienze vissute e il vostro avvenire.

Per l’architettura dell'architetto Norman Foster, l’aggettivo è AVVENTUROSO.

domenica 13 dicembre 2015

quando il contesto cielo 'Sky' diventa Skies


quando il cielo Sky diventa Skies, 
pare che Nothing Good dei Carmel sia l'unica canzone al mondo, in cui il termine al plurale Cieli, citato nel testo, è l'unico a costituire lo sfondo necessario con il quale ogni verso è costretto a confrontarsi per dare rappresentazione del contesto

Carmel - Nothing Good



sabato 5 dicembre 2015

Il problema della traduzione/interpretazione contestualizzata


La traduzione di un testo può rivelarsi come interpretazione dello stesso.  Sebbene abbia vissuto l’effettiva e antica tradizione linguistica di Napoli città, il testo della canzone che segue è personalmente tradotto/interpretato con l’attenzione necessaria alla tradizione stessa, (a me trasmessa dagli stessi cittadini napoletani), senza eccedere nella possibile fuorviante interpretazione, ma rivelando allo stesso tempo il suo più alto significato dovuto al mio vissuto non partecipe di fuorvianti eventuali contaminazioni linguistiche, estranee al contesto attinente al testo.

Il testo della canzone del cantautore e chitarrista italiano è presentato nella sua versione originale e nella successiva mia non ristrettiva traduzione/interpretazione dal napoletano all'italiano.  

Cordiali saluti Lino Ruiu

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Notte che se ne va – testo e canzone di Pino Daniele
cantautore e chitarrista italiano

Notte che se ne va
dinto o rummore
'e chi fatica a sera
Notte astretta
pe' chi vvo' durmì
chiude l'uocchie
e nun riesce a capì
Notte 'e chi fuma sempe

pecchè o tiempo adda passà
Notte 'e chi s'arrecrea
bussanno e porte dice
nun so nisciuno

Notte 'e chi fa e cartune
de chi a dinto è cchiù crudo
Notte nun da' turmiento
a chi se vo' 'mbriacà

Notte che vene notte che va
esce stu' juorno
a chi amma aspettà
Notte 'e chi sta pensanno a Dio
'e chi se venne a vita mia

Notte 'e chi 'o sape già
'e chi invece nun' ha saputo niente
Notte 'e chi s'accuntenta
ma nun se fa purtà

Notte 'e chi venne sempe
chello ca' nun po' tuccà

Notte che vene notte che va
esce stu juorno a chi amma aspettà
Notte 'e chi sta pensanno a Dio
'e chi se venne a vita mia

Notte che vene notte che va
esce stu' juorno
a chi amma aspettà
Notte 'e chi sta pensanno a Dio
'e chi se venne a vita mia


Credits
Lyrics powered by www.musiXmatch.com

fonte:

http://www.rockol.it/testi/1519135/pino-daniele-notte-che-se-ne-va

 Il testo della canzone contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore.


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Traduzione/ interpretazione in Italiano del testo

Notte che se ne va – testo e canzone di Pino Daniele
cantautore e chitarrista italiano

 

notte che se ne va

nel silenzio di chi ha lavorato di notte  ( nella traduzione/interpretazione uso il termine silenzio, perché il termine ‘rummore’ (rumore) viene tradotto o meglio interpretato come ‘silenzio assordante’;  alla notte seguirebbe, al comparire del giorno, il silenzio delle persone che lavorano di notte)

notte breve per chi vuole dormire

e chiude gli occhi per difendersi dalla realtà

notte di chi fuma sempre

perché il tempo deve trascorrere

notte di chi si diverte

suonando il campanello alle porte  (per ostentare presumibile affidabilità  in relazione all’apparire e compiere un’azione legata al contesto)

dice: “ io non sono nessuno” ( di contrasto, per poi rivelarsi nel parlare ed esprimere concetti banali)

notte di chi vive dalla raccolta dei cartoni     (in questo caso la povertà della condizione, potrebbe essere assimilata paradossalmente alla condizione degli uomini liberi, in quanto gli uomini pur vivendo la povertà avrebbero la possibilità di distinguere la genericità della quotidianità, dall’eccezionalità che può offrire delle opportunità ( il verso dovrebbe essere considerato in relazione al verso che segue, per la presenza della ‘e’ congiunzione e della sua identità funzionale)   

e di chi sta rinchiuso e non distingue le festività  

notte non dare il tormento

a chi vuole ubriacarsi (a chi non vuole pensare alla condizione esterna)

notte che viene notte che va

 sorge questo giorno e chi dovremmo aspettare?  (il sorgere del sole potrebbe essere paragonato all’unicità delle situazioni, per cui l’uscire da una situazione darebbe luogo all’incognita dell’avvenire)

 notte

di chi prega Dio (chi tende al pensiero elevato)

e di chi parla alle mie spalle ( di contrasto, e di chi tradisce)

 notte di chi si conosce

e di chi non ha mai avuto la conoscenza

 notte di chi accontenta se stesso

 ma non è possibile traviarlo

 notte di chi parla sempre  (il riferimento è alle persone che criticano chi non possono aggirare per insufficienza di profondità di pensiero, per cui chi parla “ciarla” ovvero si intrattiene in discorsi futili o privi di fondamento )

 di colui che non può aggirare

 notte che si aspetta notte che va

sorge questo giorno e chi dovremmo aspettare?      (il sorgere del sole potrebbe essere paragonato all’unicità delle situazioni, per cui l’uscire da una situazione darebbe luogo all’incognita dell’avvenire)

 di chi prega Dio (chi tende al pensiero elevato)

 e di chi parla alle mie spalle (di contrasto, per cui non è considerato)

 notte che viene notte che va

 sorge questo giorno e chi dovremmo aspettare?

 notte di chi prega Dio (chi tende al pensiero elevato)

e di chi parla alle mie spalle    (il verso dovrebbe essere considerato in relazione al verso precedente, per la presenza della ‘e’ congiunzione e della sua identità funzionale, per cui si potrebbe evincere la non considerazione per chi parla alle spalle dell'avversario o alle spalle di chi non si conosce, per il suo ciarlare e paragonarsi a chi, invece, dedica il proprio pensiero ad argomenti di alto valore contenutistico; per cui non sarebbe preso in considerazione perché intenzionato a trarre profitto, attribuendo le responsabilità di atti sconvenienti, al presunto avversario o a persona di cui se ne ignora il pensiero, nella specificità 'non si conosce')

sabato 28 novembre 2015

I progettisti delle più spettacolari stazioni della metropolitana in Europa

I progettisti delle più spettacolari stazioni della metropolitana in Europa



1. La stazione della metropolitana, Toledo, Napoli, Italia,  Arch. Oscar Tusquets  Blanca

2. La stazione della metropolitana Westfriedhof, Monaco di Baviera, Germania,  Arch. Auer-Weber, Designer  Ingo Maurer


3. La stazione della metropolitana Komsomolskaya (Linea Koltsevaya), Mosca, Arch. Aleksej Viktorovič Ščusev


4. La stazione della metropolitana Olaias, Lisbon, Portogallo,  Arch. Tomas Taveira


5.  La stazione della metropolitana di Westminster, Metropolitana di Londra, Arch. Michael Hopkins


6.  La stazione della metropolitana T-Centralen, Stoccolma, Svezia, Pittore, Designer, Scultore Per-Olof Ultvedt


7. La stazione della metropolitana Bockenheimer Warte, Francoforte, Germania, Arch. Zbigniew Peter Pininski


8. La stazione della metropolitana Fosteritos, Bilbao, Spagna,  Arch. Norman Foster & Partners


9. La stazione della metropolitana Palais Royal - Musée du Louvre, Artista  Jean-Michel Othoniel


10. La stazione della metropolitana Admiralteyskaya San Pietroburgo Metro, Architettura elaborata attraverso numerose fasi progettuali


11. La stazione della metropolitana Plac Wilsona, Varsavia, Polonia, Arch. AMC - Andrzej M. Chołdzyński's studio


12. La stazione della metropolitana Staroměstská, Prague Metro,  Hradčanská

 Il primo progetto dettagliato di un sistema di metropolitana per Praga fu proposto da Vladimír List e Bohumil Belada






Architects Designers Artists 

The most spectacular underground stations in Europe


     1.The subway  station, Toledo, Naples, Italy, Arch. Oscar Tusquets  Blanca


    2.The subway station Westfriedhof, Munich, Germany,  Arch. Auer-Weber, Designer  Ingo Maurer


    3.The subway station Komsomolskaya (Koltsevaya Line), Moscow,  Arch. Aleksej Viktorovič Ščusev


    4.The subway station Olaias, Lisbon, Portugal, Arch. Tomas Taveira


    5. The subway station Westminster, London Underground, Arch. Michael Hopkins


    6.The subway  station T-Centralen, Stockholm, Sweden,  Painter, Designer, Sculptor  Per-Olof Ultvedt


    7.The subway  station Bockenheimer Warte, Frankfurt, Germany,  Arch. Zbigniew Peter Pininski


    8.The subway  station Fosteritos, Bilbao, Spain,  Arch. Norman Foster & Partners


    9.The subway  station Palais Royal - Musée du Louvre, Artist  Jean-Michel Othoniel


    10.The subway  station Admiralteyskaya Saint Petersburg Architecture through numerous project phases


    11.The subway  station Plac Wilsona, Warsaw, Poland, Arch. AMC - Andrzej M. Chołdzyński's studio



    12.The subway  station Staroměstská station, Prague Metro,  Hradčanská, the first detailed project of a metro system for Prague proposed by Vladimír List and Bohumil Belada 




    venerdì 27 novembre 2015

    Europe's 12 Most Impressive Metro Stations





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      mercoledì 18 novembre 2015

      Proverbio egiziano. Egyptian proverb.


      Proverbio egiziano:
      ‘ Il seme include tutte le possibilità dell’albero. ’

      Egyptian proverb:

      ' The seed includes all the possibilities of the tree. '












      giovedì 8 ottobre 2015

      mercoledì 7 ottobre 2015

      Proverbi napoletani


      Proverbio napoletano: 'O nobile scaruto s'appoia  i perucchio sagliuto '

      trad. italiano: Il nobile decaduto si appoggia al pezzente arricchito.

                                                        ***

      Proverbio napoletano:  Dicètte ‘nu sapùto: Nun c‘e peggio ‘e ‘nu perucchio sagliuto!

      trad. italiano: Non c'è nulla di peggio di un pezzente arricchito.

                                       ***

      nei proverbi menzionati per pezzente s'intende :

      [...] "quella nobiltà, spesso pezzènte. ma sempre fastosa e che preferiva soffrire la fame in casa pur di sfoggiare in pubblico con cocchi e altre gale" (B. Croce).

      fonte: treccani Vocabolario on line www.treccani.it

                                                       ***

      Proverbio napoletano: O ricco le more 'a mugliera, o pezzente le more o ciuccio

      trad. italiano: Al ricco muore la moglie, al povero muore l'asino.

      nel proverbio menzionato per pezzente s'intende: [...] persona molto povera, che vive in condizioni di estrema miseria [...]

      fonte: treccani Vocabolario on line www.treccani.it

                                                      ***

      Proverbio napoletano: i pezzent’ attaccan’ ‘a povera gente

      trad. italiano: I pezzenti attaccano la povera gente. 

      nel proverbio menzionato per pezzente s'intende persona vile, di scarso valore:

      la condizione per cui il vile ( da viltà (ant. viltade e viltate) s. f. [lat. vilĭtas -atis «scarso valore» fonte treccani Vocabolario on line www.treccani.it ),  attacca le persone presunte indifese per umiltà di origine e di condizione sociale, oppure, di riflesso, per escludere la possibilità che vengano scoperte le proprie origini.



      Cordiali saluti Lino Ruiu




      Quando le guerre sterminavano vite umane quanto le malattie.
      Questa è una domanda che mi è stata posta di sovente. Rispondo in base a ciò che ho studiato, mi è stato descritto e ho percepito.



      1. È da sfatare che ci sia un’antica rivalità tra napoletani e piemontesi, perché i medesimi bandirono i Borboni che avevano ridotto sul lastrico i napoletani per via dei tributi, quindi ai medesimi, pur annettendo il Regno delle Due Sicilie al Regno Sardo-Piemontese, sbrigarono una brutta faccenda che si trascinava dai tempi dell’uccisione di Masaniello.

      2. Il problema dell’antico rancore, tanto vetusto non è, infatti, si rese effettivo quando i Savoia non fecero niente per contrastare, a Napoli come in altre città, la dittatura. Si ricordi Umberto II, che viveva principalmente estraneo alla politica attiva, essendo isolato, dallo stesso regime, in una condizione di distanza. Così nacque il rancore, che andò pian piano attenuandosi quando i napoletani videro che il problema diventò una complicazione per tutta l’Italia. Ovviamente la città Napoli, non è tutta la Campania, e certamente si deve ragionare come se l’Italia fosse ancora composta di tanti piccoli stati, perché così era percepita l’Italia dalla gente secondo gli aiuti che erano elargiti come segno di progresso.
      3. Nel 1860, anno dell’annessione del Regno delle Due Sicilie al Piemonte i Savoia stavano là per regnare, e quindi se differenza esiste, essa era di sostanza e non meramente d’immagine. Si comportarono meglio dei predecessori Borboni? Certamente, apportarono notevoli cambiamenti nell’industria, nell’agricoltura e nel commercio. Ciò fu possibile in seguito allo sviluppo industriale che caratterizzò il Regno delle Due Sicilie sin dal 1856 e poi per l’annessione che sancì il fluire d’ingenti capitali verso il sud. Differente era la percezione del regno dei Borboni nelle altre province Campane. Addirittura si diceva che sottraessero denari attraverso i tributi dei napoletani, per investirli in altre province, arricchendo così, le medesime.
      Furono ispirate e sostenute forme di brigantaggio.
      4. Si può dire senza indugio che gli stessi napoletani fossero brutalmente trattati dai Borboni, e i Savoia resero loro quella svolta che il napoletano Masaniello tentò ancor prima di dare, contro la brutale pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo, senza riuscirvi. Infatti, il ribelle fu addomesticato e condotto verso una vita da benestante: fu fatto arricchire cercando di fargli dimenticare i motivi per cui si era ribellato, in altre parole, alle brutalità cui era stata sottomessa la popolazione. Egli forse stette alle condizioni per rendersi conto delle ragioni del dominatore, fin quando non ebbe da rendersi conto di essere sulla pericolosa via del suo omicidio. Per Masaniello tutto ciò che era imposto dal governo vicereale, doveva essere additato al pubblico disdegno, perché ottenuto dall’imposizione brutale dei tributi e questo non piacque al viceré. Tantissime le famiglie napoletane sterminate perché non pagavano i tributi. Infatti, fu fatto passare per pazzo, sbeffeggiato dai soldati del governo e poi ucciso dai medesimi per volere del viceré.
      Certamente, le dominazioni hanno reso i dominati più consapevoli di quanto sia stato triste raggiungere la libertà dopo secoli di dominazione e guerre.  
      Cordiali saluti Lino Ruiu



      martedì 6 ottobre 2015

      Ospiti nella casa appena comprata


      Sgraditi ospiti nella casa appena comprata: due nomadi l'avevano occupata e arredata


      Dal www.ravennatoday.it:

      "Sgraditi ospiti nella casa appena comprata: due nomadi l'avevano occupata e arredata"

      " L'AMARA SORPRESA - La telefonata al 112 è giunta nel pomeriggio di venerdì da una famiglia faentina che alla fine di luglio aveva acquistato un immobile in centro storico a Faenza, a pochi passi da Porta Montanara. "













      lunedì 21 settembre 2015

      Sir Alfred Hitchcock regista e le apparizioni contestualizzate.


      Sir Alfred Hitchcock regista.
      Consapevole di rendere partecipe il pubblico e sebbene non appaia in tutti i film, Hitchcock è consapevolmente spettatore contestualizzato, per le sue apparizioni nei film, prima che regista.
      Le apparizioni di Hitchcock non sono da considerare apportatrici di messaggi subliminali, sono invece da considerare camei/apparizioni della sua figura ovvero dei sigilli straordinari in opere di sua creazione, da qui il concetto di film-opera d’arte così inteso come coesistenza dell’opera e del suo creatore perpetuata attraverso l’apparizione del regista nelle situazioni di marginalità apparente; perciò ritenuta genericamente, apportatrice di messaggio subliminale. D’altra parte ciò consiste, in ciò che il pubblico si aspetta, ingannando se stesso, di non vivere la finzione del film; per cui il film è finzione e lo spettatore, avulso dal contesto, starebbe a guardare ciò che sarebbe estraneo alla sua realtà; ma giacché i suoi camei o apparizioni sono presenti in quasi tutti i film, il regista vuole direzionare l’attenzione sulle problematiche affrontate nel film, dove le storie spesso rispecchiano fatti di cronaca. È da considerare inoltre che sarebbe ritenuta fondamentale la persona del regista a integrazione del film nel suo essere contestualizzato nell’opera, in altre parole egli stesso vive nell’opera, per evitare ogni forma di ambiguità sull’origine delle storie narrate e scelte di regia, in altre parole si espone di persona nella finzione. Tutte le opere in cui, non appare Hitchcock, avrebbero patito quel processo di trasformazione mediatica, per cui, il regista sarebbe stato ricordato come un nome nella presentazione dei film; invece Hitchcock, sebbene non appare in tutti i film, è ricordato come presenza nel non apparire; si deduce che l’idea fondante sta nel comunicare che l’opera è valida ed è ricordata perché azione valida è quella di Hitchcock regista, nella specificità della regia: azione del dirigere non a eludere possibili imitazioni di altri registi, ma come monito sulla specificità del vivere come persone la realtà contestuale dei film, nonché come spettatori. In conclusione, niente a che fare con i messaggi subliminali.
      Cordiali saluti Lino Ruiu

      domenica 13 settembre 2015

      Scuola, giovani, adulti e bullismo.




      12/02/2014

      La valutazione degli allievi consapevolizza i valutati.

      La prima cosa indispensabile per insegnare è un maestro, la seconda un allievo capace.

      Un vero maestro non si deve circondare di soli allievi capaci.

      L’insegnamento deve nascere da alti valori fondamentali, per far diventare gli allievi, non soltanto dei capaci discenti, ma soprattutto dei veri uomini e vere donne.

      Il bullismo è anche sopraffazione verbale ed è sempre diretto verso le persone.



      In caso di atti di bullismo è necessario cercare di capire l’aggressore, in quanto, spesso il comportamento è radicato in condizioni di vita dove l’educazione famigliare e l’insegnamento non sono arrivati a formare un uomo o una donna sicuro/a delle proprie capacità intellettive, a loro volta strettamente collegate, in quanto condizionate anche dal bombardamento ormonale, in età puberale, alla propria sessualità. Non si frequenta l’educazione sulla sessualità nelle scuole, perciò è da considerare che il bullismo, nasca anche da una cattiva interpretazione corporea delle prime esperienze sessuali, perché spesso le prime esperienze, che sono attuate in giovane età, possono essere di genere promiscuo, caratterizzate da assenza di affettività, sperimentate frettolosamente e senza alcuna maturità. Le esperienze di carattere sessuale, sono recepite dal/dalla giovane come un rafforzativo della propria personalità e viste nei soggetti disposti al gruppo, come segni di presenza collaborativa nel gruppo accogliente, giacché tali esperienze sono ritenute uniformanti; per cui si tende a escludere chi non ha le stesse esperienze. D’altra parte, poiché tali esperienze, sarebbero sperimentate prima degli altri, assumerebbero carattere discriminante; in altri termini si crea la situazione paradossale, per cui, alcune persone sarebbero discriminate dai bullisti, con appellativi o giudizi ingiuriosi o richiami a situazioni che evocherebbero gli stessi atti legati alla sessualità dei bullisti. Al contempo, tali atti fungerebbero come accrescitivo del proprio ego, che si rifletterebbe in comportamento destabilizzante e di sopraffazione verso giovani e adulti, nonché scorretto e privo di riflessione verso persone mancanti delle stesse esperienze. Attraverso la stessa evoluzione, il comportamento, negli adulti, sarebbe perpetuato e diretto a neutralizzare l’aspetto esteriore del prossimo (fisicamente) e a destabilizzare gli altri da un punto di vista psicologico. È necessario non dimenticare che, in chi ha subito atti di bullismo, si possa verificare, per eccesso di legittima difesa, la trasformazione delle azioni subite in azioni di aggressione verso i simili, in situazioni anche di status paritario, atti di bullismo a loro volta espletati consapevolmente per trarne beneficio situazionale (i soggetti sono considerati addestrati da situazioni vissute) o per necessità di evacuare situazioni subite. Cordiali saluti Lino Ruiu

      sabato 5 settembre 2015

      Lo specchio crollò e uccise

      violazioni della sicurezza sui posti di lavoro:

      L’incidente mortale nel 2013 in negozio della casa di moda: vetro e cornice si staccarono dalla parete di un camerino di prova colpendo alla testa il piccolo

      Fonte: corriere della sera.it  Lo specchio crollò e uccise


      Modi di dire/luogo

      A posto? Quel che è al posto.

      domenica 30 agosto 2015

      Esame Stato Architetto

      le consiglio un sito utilissimo:

      ESAMEARCHITETTO.ME  è il primo “sito verticale”  in Italia per l’elevato contenuto di know-how sugli argomenti trattati.
      Il sito  è editato da Domus Europa / Centro Studi di Architettura e Ambiente Urbano [CS2AU] .

      fonte: http://www.esamedistatoarchitetto.com/




      giovedì 12 febbraio 2015

      Squatting. Usucapione.







      12/02/2014



      Squatting.


      Il termine dovrebbe essere Squatting, cui la traduzione sarebbe: occupazione abusiva di casa o terreno di proprietà. Un film Squatters (2014), molto efficace, nel narrare l’occupazione di una casa, concreta la pericolosità degli occupanti perché interessati alla vendita dei beni della famiglia, proprietari vacanzieri assenti; altrettanto percepibile la pericolosità perché diretta ad acquisire gli affetti familiari degli stessi. Se dovessi esprimere un parere, credo che non sia esagerato nella narrazione. Sempre decisivo il luogo dove si svolgono certi avvenimenti. Le posso assicurare che esistono dei luoghi dove è impraticabile la sola idea dell’eventualità di tal pericolo.


      Usucapione.

      Per l’acquisizione di beni immobili come i terreni, per usucapione, credo che la sentenza della cassazione civile sia: Usucapione: la coltivazione del terreno non basta a provare l’animus possidendi,  Cassazione civile , sez. II, sentenza 26.04.2011 n° 9325  http://www.altalex.com/index.php?idnot=52422

      Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu













      giovedì 15 gennaio 2015

      I requisiti di un'invenzione industriale


      Un' invenzione industriale deve rispettare i seguenti requisiti: Novità secondo l’art. 46 CPI , Attività inventiva secondo l’art. 48 CPI, Industrialità secondo l’art. 49 CPI, può trovare gli articoli nel sito web dell’UIBM.


       Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu










      Proverbio

      Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...