domenica 3 luglio 2016

Irraggiungìbile


dal vocabolario treccani                 

Vocabolario on line

                                


Gabrielle - Out Of Reach







 

21-11-2016 


I video musicali sono fatti apposta per essere interpretati come si vuole e ritrovarsi nelle stesse immagini come si vuole e quando si desidera. Le immagini del video possono richiamare l’attenzione sui propri ricordi oppure ridestare la nostra attenzione su situazioni che stiamo vivendo. In tal senso non importa se il brano musicale è cantato in inglese, italiano etc. sono invece importanti le idee del video come quelle di qualsiasi video, che pur non avendo pretese contestuali rispetto a chi vede il video, può ridestare l’attenzione sulla vita pratica, assolutamente differente da qualsiasi altra esperienza soggettiva. Le esperienze, sono sempre soggettive, non possono essere determinate dall’aver frequentato le stesse persone, ne avvalorate o indebolite da esse stesse. Ecco in tal senso la vita quotidiana pratica di ognuno di noi è differente, così com’è il nostro presente, passato e futuro, proprio per la nostra soggettività.

Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu
                                                                         


Le rispondo nel post Elezioni del 11/05/14, Cordiali saluti Lino Ruiu



Le rispondo direttamente nel post n°66 del 01/dic/2016 sul sito. Cordiali saluti, Pasqualino Ruiu

http://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook 

                                                  

23 dicembre 2016

Pubblico volentieri la sua testimonianza nel post n°67  sul sito. Cordiali saluti, Lino Ruiu.

http://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook

ed ecco il video di Alberto Sordi a proposito dell'esame di Tecnica delle Costruzioni nella Facoltà di Architettura


04-01-2017

LE STAZIONI D'ARTE DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI


 



14 gennaio 2017

Capisco il dispiacere e pubblico di buon grado la sua testimonianza nel post n°68, n°69 sul sito.  Una precisazione nel post n°70. Cordiali saluti, Lino Ruiu.

https://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook


4 febbraio 2017

Pubblico volentieri la sua testimonianza storica nel post n°71, n°72 sul sito. Cordiali saluti, Lino Ruiu.

https://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook


11 febbraio 2017

Nuove testimonianze nel post n°73, n°74 sul sito. Cordiali saluti, Lino Ruiu.

https://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook


09-09-2016 

EURYTHMICS  “Questa città non dorme mai” 









03-10-2016

La metropolitana di superfice.


Questa è una domanda che mi è stata posta di sovente. Rispondo brevemente.  

La metropolitana nel senso classico del termine non esisteva, fin quando l’amministrazione di Sassari volle dotare la città della medesima, pur preferendo la progettazione/costruzione della metropolitana di superfice alla sotterranea, compatibilmente con le esigenze della città. Non si può denominare finta metropolitana, e pur essendo la metropolitana su rotaie in superficie, è differente dai tram, perché più veloce su corsia preferenziale. La velocità è favorita dai semafori a supporto della viabilità urbana. Esiste come metropolitana di superfice, e ha significato il recupero di alcuni percorsi periferici. Evidentemente sarebbe stata possibile la metropolitana classica a percorso sotterraneo, quindi è legittimo mettere in discussione la validità della metropolitana di superfice, se volevate la sotterranea. La passata amministrazione, credo, abbia preferito la scelta della metropolitana di superfice per il differente impatto ambientale. La metropolitana sotterranea avrebbe avuto un differente impatto con costi non sostenibili per una città che non ha grandi problemi di traffico e popolazione. La sua regione, così come la sua città è molto popolosa. Certamente gli aiuti finanziari sono decisivi per la sua esecuzione così come se ne parla a Ferrara, Ragusa, Bologna, dove è o si rivelerà utile. Cordiali saluti Lino Ruiu
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DICEMBRE 11 2016

Million Reasons - Lady Gaga

You're giving me a million reasons to let you go 

You're giving me a million reasons to quit the show 
You're givin' me a million reasons
Give me a million reasons
Givin' me a million reasons
About a million reasons

If I had a highway, I would run for the hills
If you could find a dry way, I'd forever be still
But you're giving me a million reasons
Give me a million reasons
Givin' me a million reasons
About a million reasons

I bow down to pray
I try to make the worst seem better
Lord, show me the way
To cut through all his worn out leather
I've got a hundred million reasons to walk away
But baby, I just need one good one to stay

Head stuck in a cycle, I look off and I stare
It's like that I've stopped breathing, but completely aware
'Cause you're giving me a million reasons
Give me a million reasons
Givin' me a million reasons
About a million reasons

And if you say something that you might even mean
It's hard to even fathom which parts I should believe
'Cause you're giving me a million reasons
Give me a million reasons
Givin' me a million reasons
About a million reasons

I bow down to pray
I try to make the worst seem better
Lord, show me the way
To cut through all his worn out leather
I've got a hundred million reasons to walk away
But baby, I just need one good one to stay

Baby I'm bleedin', bleedin'
Stay
Can't you give me what I'm needin', needin'
Every heartbreak makes it hard to keep the faith
But baby, I just need one good one
Good one, good one, good one, good one, good one

When I bow down to pray
I try to make the worst seem better
Lord, show me the way
To cut through all his worn out leather
I've got a hundred million reasons to walk away
But baby, I just need one good one, good one
Tell me that you'll be the good one, good one
Baby, I just need one good one to stay

Written by Mark Ronson, Hillary Lindsey, Stefani Joanne Angelina Germanotta • Copyright © Sony/ATV Music Publishing LLC


Philip Glass - Protest (Jóhann Jóhannsson Remix)



Million Reasons - Lady Gaga

(Cover by Alexander Stewart)

                                                                





lunedì 27 giugno 2016

a Sassari, La discesa dei Candelieri

Ogni anno, il 14 Agosto si celebra a Sassari, La discesa dei Candelieri.

La Festa dei Candelieri o Discesa dei Candelieri (in dialetto sassarese è detta: Faradda di li Candareri) si terrà il 14 Agosto di ogni anno, a Sassari, la sera precedente alla festa della Madonna Assunta, alla quale sarebbe dedicata la festa per aver salvato la città di Sassari dalla peste. La città fu più volte colpita dalla peste, l'epidemia più terribile sarebbe terminata il 14 agosto per intercessione della Madonna. Le corporazioni, dette Gremi rinnovano ogni anno, il voto di portare in processione i Candelieri (altissimi, pesanti e colorati candelieri di legno per ogni antico e contemporaneo mestiere). Alcuni sono stati recentemente restaurati. Data d’istituzione della festa XV XVI secolo.



domenica 26 giugno 2016

L’origine del termine nel vocabolario


Le rispondo brevemente.

Che cosa possa motivare la scelta di chiamare il partner che sia omosessuale, occasionale o no, con l’espressione affettuosa ‘mamma’ è un mistero perché fa intuire niente della sessualità, casomai, confonde e non rende apprezzabile la differenza dell’affetto che si può provare verso i propri genitori. Inoltre è probabile che acquisisca un significato dispregiativo (es. mammuzza o mammàccia) nei confronti del modo in cui gli individui hanno praticato e praticano la sessualità. Scrivo di sessualità perché il termine deriva dal latino, ritroviamo l’origine del termine nel vocabolario treccani online : << mamma s. f. [lat. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. (di «madre» e di «mammella»)>> quindi è improbabile che, chi usa il termine impropriamente, si riferisca all'uso della voce in modo infantile verso il partner. Per quanto mi sforzi di capire l’uso differente dell’appellativo ‘mamma’, nel vivere la sessualità, la parola si sottrae a qualsiasi logica. L’uso del termine è possibile, pur costatando che, con molta probabilità, sono presenti, nei soggetti, delle lacune affettive e un uso distorto della sessualità, in chi usa il termine impropriamente e abitualmente. Sebbene l’appellativo ‘mamma’ sia usato in moltissime altre questioni, sono convinto che il linguaggio abbia il compito di far capire se si parla di oggetti o persone, così come di partner, parenti, conoscenti. È un termine usato nel mondo animale come per gli umani (es. mammiferi).

Vocabolo mamma fonte:  Treccani Vocabolario on line

http://www.treccani.it/vocabolario/mamma/

Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

domenica 5 giugno 2016

Conoscere l'arte. La danza

Conoscere l'arte.

La danza.


Il lago dei cigni


Un bozzetto di S. Sudekin, 1911, per "Il lago dei Cigni"


Swan lake by S.Sudeikin 01



Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)
Swan Lake (1875-1876)


Matthew Bourne's Swan Lake, 2012


New Adventures Dance Company


The New London Orchestra


Sadler's Wells Theatre, London



sabato 4 giugno 2016

Credere alle storie fantasiose o illudersi di saper distinguere? L’arte, contribuisce a restituire uno stato di cose illusorio?



Chiedersi se l’arte, nel rendersi comprensibile attraverso i processi narrativi , contribuisce a restituire uno stato di cose illusorio, giacché la realtà può essere illusoria e ingannevole. Si crede alle storie fantasiose o ci s’illude di saper distinguere la realtà dalla narrazione fantastica?

Le rispondo brevemente.

Credo l'illusione scaturisca da altre situazioni di dubbia origine o cose di fantastica origine.

Il fine dell’arte è tra le tante cose, fondamentalmente educativo, e anche quando propone argomenti che alludono a una realtà fittizia o di fantasia (per esempio la narrazione di una favola), le opere di alcuni autori (di cui si è certi dell’onestà dell'intento d'arte) esprimono attraverso un differente processo espressivo, ciò che è effettivo e potrebbe essere utile ai fini narrativi, educativi e della restituzione d'arte.

Per quanto, in ogni situazione, si debba stare attenti a non confondere la realtà (a tratti illusoria) con la finzione; le situazioni ingannevoli o che alludono alla realtà modificandone i tratti reali, si presentano a noi quotidianamente. Inoltre, credo che la realtà sia talmente difficile per alcune persone, che il tratto illusorio dato dalle cose o dalle situazioni, può rendere la vita meno difficile, senza che ciò possa significare, per gli stessi, essere illusi di una realtà differente.

Non ci si chiede se la narrazione può essere arte, ma quale forma di espressione d'arte può avere quel carattere, per cui le opere possano considerarsi arte e non illusione d'arte.

Come le persone sono considerate capaci di emozionarsi, si potrebbero considerare talvolta propense a illudersi, pur essendo coscienti dell'atto illusorio.

Cordiali saluti Pasqualino Ruiu























giovedì 2 giugno 2016

Conoscere l'arte. La poesia.

Conoscere l'arte.

La poesia.


Eugenio Montale.

Ho sceso dandoti il braccio 






Eugenio Montale 

comunicazione e relazione educativa - breve biografia 


Eugenio Montale e l'arte della poesia


 

mercoledì 25 maggio 2016

Conoscere l'arte. La musica.

Conoscere l'arte.

La musica.


Angelo Branduardi.




Angelo Branduardi - Fou De Love


A. Branduardi / P. Panella


Sangre
loviente in core
Amai ma
come moro non vivrò mai
Loviente sangre
mit you por siempre
e tu non piense a mme
T'amo
più tuo son io
che de moi
son perdido e chiedo di me
a les tue braccia
a los tus besos
now che sarà de mi
Aulentina
tu non vivi per moi
Tiranna mia
tu non vivi per me
I fou de love
appriesse a tte
Amor che a me me fas le feu, la glace, plaisir, dolor
co ch'el vols
Tiranna mia
despotista tu sì
Tiranna mia
pianto e riso y desir
I fou de love
appriesse a te
Amor che a me me fas le feu, la glace, plaisir, dolor
e scioglie el sangre
loviente in core
rossiente por ti
Vurria vurria
ma prima 'e murì
Vida d'erotica ambicion
e moratoria de l'amour
e di esiziale inquisicion
Tiranna mia
ca ira
Sangre
Loviente in core
io basio
las palabras coi labbri miei
e più ti bramo
si el tuo bel labbro
palabra non è
Galantina
tu non vivi por mi
Tiranna mia
tu non vivi per me
I fou de love
appriessea ttè
Amor che a me me fas le feu, la glace, plaisir, dolor
co ch'el vols
Tiraanna mia
despotista tu sì
Tiranna mia
pIanto e riso y desir
I fou de love
appriesse a ttè
Amor che a me me fas le feu, la glace, plaisir, dolor
e scioglie el sangre
loviente in core
morir je vurria
d'amour con ti
ma primma 'e murì
I feu de love
Tiranna tu sì
Sangriente love
in core por ti

Songwriters:
Publisher:
Powered by LyricFind

fonte: http://www.lyricsmania.com/fou_de_love_lyrics_angelo_branduardi.html


Angelo Branduardi - La Pulce d'acqua








Conoscere l’arte, il brevetto é arte.




Le rispondo brevemente.

Mi spiace molto, ma non le posso spiegare il perché, la complessità dell’argomento richiederebbe molto tempo e relativo scrivere con relative citazioni di alcuni autori.

Può notare che non c’è un esplicito riferimento all’arte e ai beni culturali, come generalmente s’intende l’arte, esclusivamente pertinente all’architettura, archeologia, pittura, scultura.

Credo che valga la pena di chiarire ciò che l'ideale della collettività potrebbe aver dimenticato. Assolutamente sì, la musica è arte anche se non prettamente classica nell’atto compositivo; anche la poesia è arte, ed è arte, come voi speravate, ugualmente la danza.

Seguiranno tre esempi per le forme d’arte citate.

Conoscere l’arte: la musica, la poesia, la danza. L’arte è tale giacché ha quel senso che siete capaci di darle. Non si spiegherebbe la folla di visitatori che ogni volta si muove per vedere un monumento, così come una scultura o uno spettacolo di danza. Non solo l’arte porta beneficio, ma elabora il sentimento che di frequente fa sopportare il caldo, la fatica, le brutte esperienze, il disprezzo e l’indifferenza. L'arte fa vivere meglio.

Spero d’essere stato d’aiuto. Con cordialità, distinti saluti. Pasqualino Ruiu

                                   

                                                       ***




Caro dottore, il suo saluto mi è giunto veramente gradito. La ringrazio molto. Proprio oggi ho trovato, mentre camminavo, una vite di plastica nera molto simile alle viti che avevo previsto per la prima stesura del brevetto. Dopo averla osservata e tenuta in mano per un lungo tratto, quasi per riprodurre le immagini del brevetto nella memoria, me ne sono disfatto. Il periodo per studiare le soluzioni al brevetto, fu di responsabilità e motivo d'inquietudine nonché di mesi trascorsi a disegnare per trovare la soluzione. La coscienza e il senso di distacco m’illuminarono sull’evoluzione inerente lo stato dell’arte, e fu difficile. La tecnica, può essere motivo di sconforto perché a molti, riesce quasi incomprensibile il suo linguaggio, se non si coglie il vero significato dell’invenzione. Chiedersi sempre il motivo per cui s’inventano gli oggetti o qualsiasi altra cosa. Contento di aver ritrovato in lei un buon lettore.  La saluto con cordialità. Lino Ruiu

giovedì 12 maggio 2016

Storia dell'arte: pittura - pittore, Giotto, opera, Compianto sul Cristo morto - Storia dell'architettura: architettura - Cappella degli Scrovegni, Padova


Giotto,  Compianto sul Cristo morto 1303-1305

Cappella degli Scrovegni, Padova 1300-1305

"La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico di Enrico degli Scrovegni costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte."

fonte: La storia della Cappella degli Scrovegni






mercoledì 11 maggio 2016

Conoscere la Sardegna



L'Argentiera.


L'Argentiera è parte del parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna.

Pasqualino Ruiu



lunedì 9 maggio 2016

Conoscere la Sardegna



La città Sassari sorge a nord-ovest dell'isola Sardegna.




La storia di Sassari è colta nel video unendo alle immagini dei principali monumenti, gli itinerari urbani, nonché le caratteristiche che la città ha sviluppato nel tempo attraverso le tradizioni locali.

                                                                                                                                                   Pasqualino Ruiu

 





giovedì 5 maggio 2016

lunedì 2 maggio 2016

Come si può descrivere il degrado?


Anche questo episodio è motivo di degrado.

Oggi mentre camminavo davanti agli uffici postali di Sassari, in via brigata Sassari, alle h. 3.20 del pomeriggio, poco più avanti della fontana, due ragazzi adulti, credo di trent’anni circa, seduti sui gradini che prospettano gli uffici postali, mi hanno chiesto se avevo venti centesimi da dare. Non ho chiesto il motivo.  Ho fatto qualche passo, ho estratto il portafoglio, e dopo aver notato di non avere monete da venti centesimi, mi sono sentito quasi costretto a cedere una moneta da un euro, a uno dei due ragazzi che lestamente con un balzo mi aveva raggiunto.Voi potreste dire: cosa vuoi che siano cinquanta centesimi per ciascuno, a quell’età non bastano neppure per comprare le sigarette. Con molta probabilità non bastano neppure per comprare un chilo di pane. Eppure riflettendo sul mio gesto, dettato dalla spontaneità e dall’inadeguatezza alla situazione, dato che stavo pensando a cose molto più importanti, mi chiedo: chissà se le tante persone che chiedono di fare la carità ai bisognosi, avrebbero fatto lo stesso gesto caritatevole, verso dei giovani, che pur non avendo soldi, e neppure l'aspetto deperito dovuto alla denutrizione, hanno preferito chiedere, piuttosto che rubare.  

Eppure davanti agli uffici postali in via brigata Sassari ci sono le telecamere.

Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

lunedì 25 aprile 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura


Gae Aulenti


Per l’architettura dell’architetto Gae Aulenti l’aggettivo è Sintetico.


Intervista all'architetto Gae Aulenti  







Museografia

1986 - progetto di ristrutturazione museografica

Progetto arch. Gae Aulenti


   http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/storia-del-museo/la-museografia.html





Design per oggetti

Progetti arch. Gae Aulenti








Progettazione architettonica

2011 - Nuova aerostazione 

“Aeroporto Internazionale dell'Umbria-Perugia San Francesco d'Assisi”

progetto arch. Gae Aulenti











sabato 16 aprile 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura



Kendrick Bangs Kellogg


Per l’architettura dell’architetto Kendrick Bangs Kellogg l’aggettivo è organico.



1993 - High Desert House, Joshua Tree National Park, California





venerdì 15 aprile 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura



Pasquale Poccianti



Per l’architettura dell’architetto Pasquale Poccianti l’aggettivo è cosmopolita.


1829-1842 Gran Conserva o Cisternone, Livorno



Cisternone Livorno.jpg
Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1455421



Caos davanti al Cisternone di Livorno











domenica 10 aprile 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura


Raimondo Tommaso D'Aronco



Raimondo Tommaso D'Aronco





Per l’architettura dell’architetto Raimondo Tommaso D'Aronco, l’aggettivo è coerente.


Edificio principale e padiglioni per la Prima esposizione internazionale d'arte decorativa moderna, Torino 1902.








1910  - Palazzo municipale, Udine.


Udine Palazzo D'Aronco

 



martedì 5 aprile 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura



Filippo Alison




Per l’architettura dell’architetto Filippo Alison, l’aggettivo è maestro.


Triennale di Milano

Presentazione del libro "Filippo Alison, un viaggio tra le forme"





Prof. Filippo Alison, Ordinario di Arredamento e Architettura degli interni alla Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli

 

Oggetti di Filippo Alison "Designer"
Sono esposti 2 oggetti di design che coinvolgono Filippo Alison in qualità di progettista al Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum. New York


Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum. New York


http://www.cooperhewitt.org/about/


Cooper-Hewitt-MattFlynnAHHP.jpg
By Matt Flynn - http://siarchives.si.edu/collections/siris_sic_12714, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19666422


Objects Involving Filippo Alison as "Designer"

fonte
https://collection.cooperhewitt.org/people/18048521/objects/designer


mercoledì 30 marzo 2016

La comunicazione nell'ambito dei beni culturali


Progetto Castello di Baia - Interviste: Prof.ssa Giovanna Greco, Ordinario di Archeologia e Antichità della Magna Grecia alla Facoltà di Archeologia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II


Università degli Studi di Napoli Federico II


mercoledì 23 marzo 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura





Charles Rennie Mackintosh


Charles-Rennie-Mackintosh.jpg
Di unidentified photographer - http://flann4.files.wordpress.com/2008/03/crm.jpg,
Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10101977




Per l’architettura dell’architetto Charles Rennie Mackintosh, l’aggettivo è asimmetrico. 




Rennie Mackintosh Architecture





























lunedì 21 marzo 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura



Filippo Brunelleschi



Masaccio, cappella brancacci, san pietro in cattedra. ritratto di filippo brunelleschi



Per l’architettura dell’architetto Filippo Brunelleschi, l’aggettivo è riflessivo. 


La cupola fiorentina di Filippo Brunelleschi
Santa Maria del Fiore







sabato 12 marzo 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura



BBPR architetti:
Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers

BBPRarchitetti.jpg
Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3965615



Per l’architettura degli architetti BBPR, l’aggettivo è  revisionista. 





1958 - Torre Velasca in piazza Velasca, Milano


Velascat.png
Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1599640










sabato 5 marzo 2016

Gli aggettivi per descrivere l’architettura

Le Corbusier

Le Corbusier 1920.jpg



Per l’architettura dell'architetto Le Corbusier, l’aggettivo è

consapevole.



 


I cinque principi dell'architettura.

I cinque principi dell'architettura formulati da Le Corbusier ed esposti in 'Verso una architettura' (l'opera di teoria dell'Architettura più importante della prima metà del XX secolo, pubblicata nel 1923), costituiscono i principi alla base del  nuovo modo di creare  e vivere lo spazio architettonico.


1 les Pilotis - i Pilastrini

2 le Toit jardin - il Tetto giardino

3 le Plan libre - la Pianta libera

4 la Fenêtre en longueur - la Finestra in lunghezza

5 la Façade libre - la Facciata libera




Il Volto e l'Architetto.



IL VOLTO E L'ARCHITETTO

da un progetto di Monica Testi e Luca Ribichini

Regia di Pietro Davide Jona Lasinio

Prodotto da Stefano Misiani

Sceneggiatura di: Monica Testi, Roberto Benini. Luca Ribichini e Pietro Jona


Le CORBUSIER - Villa SAVOYE




Le CORBUSIER - The Chapel Notre-Dame du Haut






Le CORBUSIER - Villa La ROCHE




Le CORBUSIER - SWISS Pavilion

Le CORBUSIER - Maison du Brésil



martedì 1 marzo 2016

"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?"



Le rispondo brevemente,

il titolo del film è "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" del 1983, diretto da Renzo Arbore,

F.F.S.S.   sta per Federico Fellini Sud Story,
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

una curiosità:

la frase: ...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?
oltre a essere parte del titolo del film diretto da Renzo Arbore, vox populi dice che sarebbe anche una frase usata tra le coppie d'innamorati, in quanto visitare uno dei più bei parchi di Napoli, il Parco Virgiliano (parco panoramico che sorge nel quartiere Posillipo), costituirebbe il principio di una vera storia d'amore, per cui la donna direbbe tale frase al suo pretendente, se in seguito al lungo percorso per arrivare al Parco Virgiliano, non seguisse la richiesta di fidanzamento.

Molte grazie per la stima. Cordiali saluti. Lino Ruiu






mercoledì 10 febbraio 2016

Dove costruiamo?



..."eppure costruiamo ancora
come se l’acqua fosse pietra dura
come se la sabbia fosse roccia pura" ... i versi sono tratti dal testo del brano intitolato:

"NON TENGO PAURA" di TERESA DE SIO  Tratto dall'album " SACCO E FUOCO" (2007)

mercoledì 3 febbraio 2016

messaggi subliminali


Le rispondo brevemente,

non sono loquace, ma esprimo chiaramente ciò che mi interessa,

tutto ciò che per me può avere significato per la condivisione è scritto nei blogs e nei miei siti ufficiali; condivido limitatamente per ciò che scrivo, per educazione e mia abitudine non uso dare messaggi subliminali ad alcuno/i. 

Grazie per la stima, cordiali saluti Pasqualino Ruiu

domenica 24 gennaio 2016

Proverbio

Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...