lunedì 27 giugno 2016

a Sassari, La discesa dei Candelieri

Ogni anno, il 14 Agosto si celebra a Sassari, La discesa dei Candelieri.

La Festa dei Candelieri o Discesa dei Candelieri (in dialetto sassarese è detta: Faradda di li Candareri) si terrà il 14 Agosto di ogni anno, a Sassari, la sera precedente alla festa della Madonna Assunta, alla quale sarebbe dedicata la festa per aver salvato la città di Sassari dalla peste. La città fu più volte colpita dalla peste, l'epidemia più terribile sarebbe terminata il 14 agosto per intercessione della Madonna. Le corporazioni, dette Gremi rinnovano ogni anno, il voto di portare in processione i Candelieri (altissimi, pesanti e colorati candelieri di legno per ogni antico e contemporaneo mestiere). Alcuni sono stati recentemente restaurati. Data d’istituzione della festa XV XVI secolo.



domenica 26 giugno 2016

L’origine del termine nel vocabolario


Le rispondo brevemente.

Che cosa possa motivare la scelta di chiamare il partner che sia omosessuale, occasionale o no, con l’espressione affettuosa ‘mamma’ è un mistero perché fa intuire niente della sessualità, casomai, confonde e non rende apprezzabile la differenza dell’affetto che si può provare verso i propri genitori. Inoltre è probabile che acquisisca un significato dispregiativo (es. mammuzza o mammàccia) nei confronti del modo in cui gli individui hanno praticato e praticano la sessualità. Scrivo di sessualità perché il termine deriva dal latino, ritroviamo l’origine del termine nel vocabolario treccani online : << mamma s. f. [lat. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. (di «madre» e di «mammella»)>> quindi è improbabile che, chi usa il termine impropriamente, si riferisca all'uso della voce in modo infantile verso il partner. Per quanto mi sforzi di capire l’uso differente dell’appellativo ‘mamma’, nel vivere la sessualità, la parola si sottrae a qualsiasi logica. L’uso del termine è possibile, pur costatando che, con molta probabilità, sono presenti, nei soggetti, delle lacune affettive e un uso distorto della sessualità, in chi usa il termine impropriamente e abitualmente. Sebbene l’appellativo ‘mamma’ sia usato in moltissime altre questioni, sono convinto che il linguaggio abbia il compito di far capire se si parla di oggetti o persone, così come di partner, parenti, conoscenti. È un termine usato nel mondo animale come per gli umani (es. mammiferi).

Vocabolo mamma fonte:  Treccani Vocabolario on line

http://www.treccani.it/vocabolario/mamma/

Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

domenica 5 giugno 2016

Conoscere l'arte. La danza

Conoscere l'arte.

La danza.


Il lago dei cigni


Un bozzetto di S. Sudekin, 1911, per "Il lago dei Cigni"


Swan lake by S.Sudeikin 01



Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)
Swan Lake (1875-1876)


Matthew Bourne's Swan Lake, 2012


New Adventures Dance Company


The New London Orchestra


Sadler's Wells Theatre, London



sabato 4 giugno 2016

Credere alle storie fantasiose o illudersi di saper distinguere? L’arte, contribuisce a restituire uno stato di cose illusorio?



Chiedersi se l’arte, nel rendersi comprensibile attraverso i processi narrativi , contribuisce a restituire uno stato di cose illusorio, giacché la realtà può essere illusoria e ingannevole. Si crede alle storie fantasiose o ci s’illude di saper distinguere la realtà dalla narrazione fantastica?

Le rispondo brevemente.

Credo l'illusione scaturisca da altre situazioni di dubbia origine o cose di fantastica origine.

Il fine dell’arte è tra le tante cose, fondamentalmente educativo, e anche quando propone argomenti che alludono a una realtà fittizia o di fantasia (per esempio la narrazione di una favola), le opere di alcuni autori (di cui si è certi dell’onestà dell'intento d'arte) esprimono attraverso un differente processo espressivo, ciò che è effettivo e potrebbe essere utile ai fini narrativi, educativi e della restituzione d'arte.

Per quanto, in ogni situazione, si debba stare attenti a non confondere la realtà (a tratti illusoria) con la finzione; le situazioni ingannevoli o che alludono alla realtà modificandone i tratti reali, si presentano a noi quotidianamente. Inoltre, credo che la realtà sia talmente difficile per alcune persone, che il tratto illusorio dato dalle cose o dalle situazioni, può rendere la vita meno difficile, senza che ciò possa significare, per gli stessi, essere illusi di una realtà differente.

Non ci si chiede se la narrazione può essere arte, ma quale forma di espressione d'arte può avere quel carattere, per cui le opere possano considerarsi arte e non illusione d'arte.

Come le persone sono considerate capaci di emozionarsi, si potrebbero considerare talvolta propense a illudersi, pur essendo coscienti dell'atto illusorio.

Cordiali saluti Pasqualino Ruiu























giovedì 2 giugno 2016

Conoscere l'arte. La poesia.

Conoscere l'arte.

La poesia.


Eugenio Montale.

Ho sceso dandoti il braccio 






Eugenio Montale 

comunicazione e relazione educativa - breve biografia 


Eugenio Montale e l'arte della poesia


 

Proverbio

Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...