venerdì 5 dicembre 2014

BREVETTO N. 0001408464


Data Deposito
03 novembre 2011
N. Brevetto
0001408464
Data Brevetto
20 giugno 2014

Stato Domanda
rilasciata
Anticipata accessibilità
no
Data di Pubblicazione
04 maggio 2013


Titolo
SISTEMA COSTRUTTIVO REVERSIBILE BASATO SULL’ASSEMBLAGGIO DI UN NODO STRUTTURALE DI COLLEGAMENTO TRAVE-PILASTRO PER L’UTILIZZO MODULARE DI ELEMENTI RICICLABILI IN PET SENZA FARE USO DI SISTEMI DI FISSAGGIO METALLICI.
Titolare
RUIU PASQUALINO |
SASSARI |
(SS) |
       I
Inventori
RUIU PASQUALINO
Studio
RUIU PASQUALINO

Numero domanda n. SS2011A000009 
Classi                    
   
Descrizione: Strutture tridimensionali  -  three-dimensional framework structures


Codice Classi
E04B 1/19 , E04B 1/28 , B65D 81/36 
Nazione
Numero domanda
Data domanda
 Italia
 SS2011A000009 
 03 novembre 2011


Fonte :
UIBM  

Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Ministero dello Sviluppo Economico
Direzione generale per la lotta alla contraffazione

 ©2014 Artmajeur.com/linoruiuarchitetto
Sito Ufficiale                                    







lunedì 1 dicembre 2014

Il proprio nome per esprimere ed estrinsecare le proprie capacità e qualità.





01/12/2014 Devo premettere che sono per l’uso del nome dato alla nascita o per l’uso di una parte del proprio nome perché una persona chiamata col proprio nome è messa in condizioni di esprimere ed estrinsecare le proprie capacità e qualità. In situazioni lavorative dove l’emergenza richiede brevità nel comunicare, potrebbe sembrare come rifiutare di porgere l'aiuto richiesto; sembrerebbe che, in un’epoca dove il nome potrebbe non significare più nulla, in favore degli acronimi, il nome subisce una trasformazione, per praticità. Il nome è importante, per la sua unicità, pur esistendo persone con lo stesso nome. Per rispondere alla domanda con un esempio pratico, quando iniziai il servizio civile, presso un ente di pubblica assistenza in Toscana, il mio nome Pasqualino, si trasformò in Pasquale; in modo molto veloce, mi trovai a sentire spiegazioni sull’uso dei mezzi di soccorso, sentendo il mio nome modificato in Pasquale. Il nome, così modificato, ebbe il sopravvento forse perché più pratico nell’uso. Ero cosciente che avrei dovuto abituarmi alla modificazione del mio nome per un periodo limitato e nell’interesse della praticità verbale della situazione lavorativa; non mi opposi, perché cosciente del differente ambiente fonico toscano, così com’è differente l’ambiente fonico di altre regioni. Considerai l’utilità del mio nome così modificato o del sentirmi chiamato con il cognome. Esistono alcune regioni del nord così come del centro meridione d’Italia, dove i suoni linguistici come “lino” “tino” “nino” “pino” “sino” oppure “lin”, ” tin”, “nin” “pin” “sin”, che in genere sono la parte finale del vocabolo, sono percepiti come diminuitivi di un ipotetico vocabolo base, così ad esempio i nomi, i cognomi etc. Differente è l’uso di una parte del proprio nome, come nel mio caso, Lino costituirebbe una parte del mio nome, allo stesso modo identificativo. Differenti sono i diminutivi, che alcune volte divengono identificativi quanto il nome; che si potrebbero rivelare valorizzanti o inadatti in alcune situazioni. Grazie per la stima. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu.



martedì 18 novembre 2014

Science Centre di Città della Scienza a Napoli



È stato bandito il concorso di progettazione a partecipazione aperta per la Città della Scienza a Napoli. Oggetto del concorso è l’elaborazione di un progetto preliminare per la realizzazione della nuova sede dello Science Centre di Città della Scienza a Napoli. 


Ente Banditore  Fondazione Idis — Città della Scienza 





lunedì 10 novembre 2014

considerazioni sull’Arredamento




10/11/2014
Per le considerazioni sull’arredamento:
Credo che ognuno di voi possa agire secondo i propri criteri ed esperienze se non si ha la pretesa che l’Arredamento della propria casa sia pubblicato sui libri di storia dell’Arredamento. Ora spiego perché ho scritto: l’Arredamento “non presuppone necessariamente esperienza applicativa”.  Si studia Arredamento come s’impara a studiare l’Architettura. La semplice disposizione degli oggetti mobili implica “l’educazione al saper cogliere le situazioni relazionali dell’oggetto con l’ambiente”; l’educazione avviene a livello istituzionale presso istituti accreditati o a livello universitario e ancor prima, non necessariamente, secondo le proprie esperienze, che sarebbe a dire: “esperienza applicativa”. I corsi di “Arredamento e Architettura degli interni” sembrano considerati un lusso per le facoltà di Architettura, tant’è che non tutte le facoltà di Architettura si sono dotate di tale corso, come un lusso sembra avvalersi di architetti studiosi dell’Arredamento e studiare sui libri di storia dell’Arredamento pubblicati da storici dell’Architettura, tutto ciò mai disgiunto dalla filosofia dell’Arredamento. Sulle riviste specializzate il discorso cambia, diciamo che la pubblicazione sembra più duttile: non si deve stupire se qualche volta è pubblicato l’arredamento per opera di “non architetti” di case "le più esclusive", o arredamento in case appartenenti a persone che in virtù delle loro esperienze nel settore artistico concedono di pubblicare il loro ambiente abitativo arredato con maestria. Trattasi di pubblicazioni che raramente hanno riscontro sui libri di storia dell’Arredamento. Grazie per la stima. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu
Per la personale definizione di arredamento le consiglio:  http://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiuarchitetto/artist/lino-ruiu/178780/biography
Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu








La laurea in Architettura di Interni e Arredamento, ovvero la laurea triennale di classe 4 - abilitazione all'albo degli architetti sez. B, oppure l’esame di Arredamento e architettura d’interni come disciplina caratterizzante nel piano di studi della laurea magistrale a ciclo unico in Architettura LM4 - abilitazione all'albo degli architetti sez. A. Nella laurea magistrale era un esame obbligatorio o facoltativo, secondo l’indirizzo universitario e il piano di studio. È un esame che per la sua difficoltà nella preparazione richiedeva applicazione e studio per lunghi periodi, perché l’esame poteva esser sostenuto dopo il corso annuale.



L’esame di Design o disegno industriale, l’esame di Architettura degli interni e allestimento e l’esame di Architettura degli interni e disegno industriale, possono essere rispettivamente corsi di laurea, specializzazioni, esami da sostenere come discipline caratterizzanti o corsi integrati, secondo il piano di studi, della laurea magistrale a ciclo unico in Architettura.   Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu











venerdì 31 ottobre 2014

I vari settori del Servizio Civile Nazionale

31/10/2014  Il servizio civile è certamente valido per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale ed essendo decaduta l’obbligatorietà del servizio militare, è possibile interrompere la propria partecipazione al progetto di servizio civile nazionale in qualunque momento e senza la necessità di fornire un termine di preavviso; ovviamente l’interruzione del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi progetti di servizio civile nazionale. Non essendo più obbligatorio il servizio civile o servizio militare, ai giovani ( sono state incluse le giovani ) che svolgono servizio civile nazionale nei vari settori: assistenza, protezione civile, patrimonio artistico culturale, educazione e promozione culturale, ambiente, sono corrisposti, per rimborso spese (assegno di servizio) versabile esclusivamente su apposito libretto postale personale, euro 433,80 mensili corrisposto direttamente dall'Ufficio Nazionale del Servizio Civile ( UNSC ). L'ente presso il quale il giovane svolge il servizio civile non può, per legge, impiegare i volontari del servizio civile, per attività lavorative fuori dall'orario di servizio. Al servizio civile nazionale si accede superando una pubblica selezione previa indizione di bando, vedi il sito http://www.serviziocivile.gov.it/ . Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

 

È un luogo comune che in Toscana, dove ho svolto il servizio civile, vi siano tantissimi sardi o che se ne possano incontrare in ogni occasione; io pur essendoci stato non ne ho mai conosciuto alcuno/a.  Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

Si chiedeva una destinazione vicino alla propria città o dove era localizzata la facoltà universitaria, per non perdere i contatti con la sede della propria formazione culturale, naturalmente se si era studenti universitari poteva esser utile mantenere i contatti con la facoltà per le lezioni; in genere molti sceglievano di assolvere "l'obbligo" subito dopo il diploma o la scuola dell'obbligo. Ovviamente le richieste molto frequentemente erano disattese, perché la destinazione era data in base alle richieste degli enti, che potevano richiedere unità operative secondo la mole di lavoro e secondo la propria disponibilità economica nel poter disporre per il vitto e l’alloggio. Le condizioni di ricevimento dovevano essere ottimali perché chi svolgeva il servizio civile, nel svolgere un compito così gravoso, doveva stabilirsi per un anno in un luogo idoneo e estraneo al proprio habitat; quindi se qualcuno non avesse trovato il luogo idoneo alle sue attese e ancor prima alle aspettative del distretto militare, doveva chiedere la ricusazione ( cambio della destinazione ) con conseguente ispezione da parte del distretto del luogo di destinazione e cambio della destinazione per il ricusato.  Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

Quando la frana dovuta all’alluvione colpì Sarno il 5 maggio 1998, vi furono moltissimi morti nel solo comune di Sarno, fu una tragedia. Tante persone, per aiutare a spalare il fango ( molti giovani precedentemente esonerati dal servizio militare per il terremoto che colpì duramente la Campania e sempre attenti alle tragedie abbattutesi sulla regione ), si resero disponibili in modo assolutamente disinteressato e risollevarono le sorti di Sarno. Con la loro opera d’aiuto risollevarono le sorti di un comune che come Quindici, Bracigliano e Siano aveva subito il fenomeno delle colate rapide di fango. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

martedì 21 ottobre 2014

soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione




Capita che le disgrazie si abbattano su chi ha scarso potere; non bisogna decidere in modo conclusivo e aver la volontà di mettere a disposizione parte del proprio tempo; molto bene se parte del servizio civile nazionale fosse impiegato nello svolgimento delle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione. Il nostro servizio civile fu onorato in egual modo dal pronto soccorso, senza che vi fosse alluvione alcuna. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu







23/10/2014

Il pronto soccorso certo non si può improvvisare, per sottoporsi a un incarico così delicato è necessario aver (prima  del susseguirsi rapido degli eventi) conseguito il brevetto di soccorritore, agire sull’ambulanza non è come immettersi su una corsia preferenziale, l’imprevisto prevede un comportamento educato alla calma e adeguatezza. È arido il gesto di compilare un curriculum vitae, con dati che entusiasmano facilmente i giovani, ma che non sanno effettivamente quali siano concretamente le “fasi accessorie” di determinati ruoli. La scelta del servizio civile, non poteva essere una fase accessoria di una carriera o un atto di scaltrezza anche perché se si svolgeva il servizio civile equivaleva non poter fare concorsi in enti o per corpi militari dove è previsto l’uso dell’arma; inoltre nessun punteggio nei concorsi pubblici, anche se nominalmente chiamato “milite assolto” con congedo rilasciato dalla caserma. Nei limiti di un periodo (dodici mesi), percepivo la paga mensile di lire 186.000  circa, il cui corrispettivo oggi sarebbe euro 96.061 (appena sufficienti per i viaggi di andata e ritorno dalla Sardegna alla Toscana per le licenze, era necessario l’aiuto economico dei miei genitori). Svolgevo pronto soccorso tutti i giorni su ambulanza o trasporto malati con auto medica. Trasportavo all’ospedale i dializzati per due volte alla settimana con trasporto successivo, dopo la dialisi, presso l’abitazione. Trasportavo biopsie per diagnosi, presso il dipartimento; trasportavo sacche di sangue e provette per analisi per tutti i dipartimenti dell’azienda ospedaliera. Eseguivo servizio sociale (saltuariamente, per via dei turni, una volta la settimana) con accompagnamento alle terme, farmacie o istituti, per persone anziane non autonome nella deambulazione. Servizio di pronto soccorso su autostrada (il mio primo intervento è stato servizio di pronto soccorso per incidente su autostrada, di notte); trasferimenti da un ospedale a un altro di pazienti barellati e non barellati; trasferimenti da casa all’ospedale e viceversa di pazienti barellati; trasporto di malati sottoposti a cure intensive di chemioterapia e radioterapia. Non tanto ovvia la destinazione, credo che il pronto soccorso sia una delle destinazioni più faticose; ne esistono altre meno impegnative. Non credo di aver richiesto qualcosa di meno faticoso, tant’è che all’atto di scelta della destinazione avevo fatto la domanda per assistere malati nell’istituto per ciechi e se non fosse stato possibile, una destinazione coerente ai miei studi nel museo di Napoli. La fedeltà a un ideale di lealtà verso il prossimo, ha significato in modo tangibile, l’osservanza di un impegno, dove ciò che è stato causa di soddisfazione e ha caratterizzato il mio servizio civile, è stato evitare la perdita di molte vite umane. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu






mercoledì 10 settembre 2014

presupposto della democrazia





Le rispondo brevemente:

“ I direttori di dipartimento universitario possono influire sui programmi dei professori afferenti al dipartimento? ”.  “ I direttori dei corsi di laurea, potrebbero?”. I direttori di dipartimento, dei corsi di laurea e i direttori d’indirizzo universitario, cambiano molto spesso, perché presupposto della democrazia il cambio di figure istituzionali di tale rilievo; i professori svolgono attività di ricerca e attività didattica in “piena libertà di scelta dei temi e dei metodi delle ricerche”. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

Il legislatore si è espresso in tal senso:



 Legge 4 novembre 2005, n.230
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 novembre 2005 n.258



Art. 1.


1. L'università, sede della formazione e della trasmissione critica del sapere, coniuga in modo organico ricerca e didattica, garantendone la completa libertà. La gestione delle università si ispira ai principi di autonomia e di responsabilità nel quadro degli indirizzi fissati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.


 2. I professori universitari hanno il diritto e il dovere di svolgere attività di ricerca e di didattica, con piena libertà di scelta dei temi e dei metodi delle ricerche nonché, nel rispetto della programmazione universitaria di cui all'articolo 1-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, dei contenuti e dell'impostazione culturale dei propri corsi di insegnamento; i professori di materie cliniche esercitano altresì, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, e ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, funzioni assistenziali inscindibili da quelle di insegnamento e ricerca; i professori esercitano infine liberamente attività di diffusione culturale mediante conferenze, seminari, attività pubblicistiche ed editoriali nel rispetto del mantenimento dei propri obblighi istituzionali.


Fonte:

domenica 7 settembre 2014

"formazione generalista"


Le rispondo brevemente. La locuzione “formazione completa” sta per “formazione generalista”; formazione caratterizzata da conoscenze teorico-pratiche molto specializzate. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

mercoledì 3 settembre 2014

controversie inesistenti






Le rispondo brevemente.
Legga questa conversazione e provi a indovinare chi è l’architetto e chi è l’ingegnere.


- Ho acquisito prontezza nel scimmiottarti mentre progetto! >>.


- È vero, tu porti a compimento il progetto in modo scientifico! >>.

Ha trovato la soluzione? Sono controversie inesistenti. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu


artmajeur.com/it/artist/linoruiu



lunedì 1 settembre 2014

statistiche Censis



Le rispondo brevemente. Quest’anno il Censis ha distinto il Gruppo Architettura dalla Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura; nel gruppo Architettura, affluiscono genericamente anche le triennali e le varie diversificazioni del ciclo biennale in aggiunta alle triennali (3 anni + 2 anni). Può essere non so, non sono pratico di statistiche. Risceglierei il corso di laurea a ciclo unico in Architettura per la difficoltà della formazione 'completa'. Sebbene difficile, non garantisce applicazione nel mondo del lavoro progettuale; dona una visione positiva della vita in genere e di se stessi. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu











giovedì 28 agosto 2014

Souvenir


Le rispondo brevemente

La funicolare sul Vesuvio non c’è più e neanche la seggiovia: io ho usufruito per tanti anni della struttura per le passeggiate sul vulcano. La seggiovia sarà sempre tra i ricordi: le passeggiate sul vulcano così come il forte profumo della pietra lavica, delle ginestre e delle acacie. Un’altra struttura leggera potrebbe sorgere per sensibilizzare i cittadini alla cultura del Parco, il progetto esiste e  si creerebbero le premesse per un ritorno economicamente più forte.


Ho abitato per alcuni anni nella provincia di Napoli, continuamente in viaggio verso Napoli e da Napoli per seguire i corsi in Facoltà, una fatica tremenda così lontano dalla facoltà.  Poi scelsi di abitare a Napoli. Per respirare l'aria di Napoli. Ho abitato a Napoli, per tanti anni nella Napoli  "Aragonese" - “Vicereale”. Ho abitato altresì in altri quartieri.
Un esempio dell’architettura del periodo “Vicereale” è la sede principale della facoltà d’Architettura; un palazzo nobiliare della Napoli Vicereale: Palazzo Gravina Orsini. Il palazzo ha un aspetto rinascimentale in forme toscane. Costruito per i duchi Orsini di Gravina alla metà del sec.XVI da Gabriele d’Angelo e Giovan Francesco Di Palma. Nel cortile del palazzo sono presenti a intervalli costanti stemmi e medaglioni della famiglia Orsini. Grazie per la stima. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu





Le rispondo brevemente


Le pendici del Vesuvio sono raggiungibili percorrendo un sentiero del vulcano; si parte da quota 1000, dove sostano i pullman e si risale il sentiero con l’aiuto delle guide turistiche. Il sentiero per raggiungere le pendici del vulcano è sempre esistito così come le guide turistiche sulle pendici, che un tempo accoglievano i visitatori all’uscita dell’impianto della seggiovia. La seggiovia è stata dismessa nel 1984. Il progetto per la stazione e la sostituzione del vecchio impianto esiste; non è stato attuato. Il Parco Nazionale del Vesuvio nacque nel 1995 per tutelare l’area circostante al vulcano. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

martedì 19 agosto 2014

Noi creiamo noi stessi.



Le rispondo brevemente.


La permanenza non è mai provvisoria; era impossibile portare le provviste da casa. Rientravo a casa ogni tre mesi, sarebbe possibile secondo lei portare provviste di viveri per tre mesi? Provvedevo settimanalmente senza farne un dramma, la spesa può essere divertente! Scegliere di vivere da studenti fuori sede, può significare anche adoperarsi per acquistare la qualità, scegliersi una condizione di vita: la nostra salute. La leggerezza del periodo estivo permette di rispondere a un argomento molto sottovalutato citando una cantante Lady Gaga che schieratasi contro le diete estreme scrive: << Ragazze la bellezza non è quella voluta dallo showbiz. >> Si disapprova, ma credo che la dieta dovrebbe innanzitutto essere salutare, nei suoi elementi. Se per assurdo potesse risponderle un’altra cantante, Gloria Gaynor le risponderebbe: << I am what I am – I am my own special creation! >> trad. : Io sono quello che sono - Io sono una mia speciale creazione!


Non si meravigli, molte volte stupisce l’ovvietà, anche cibarsi di cose semplici come la pizza, per farle diventare parte integrante della dieta, può essere una buona soluzione. Quando abitavo a Napoli, era normale acquistarla soprattutto quando la pausa pranzo permetteva di uscire dalla facoltà di Architettura, sicuro della qualità dei suoi ingredienti. Noi creiamo noi stessi con la nostra alimentazione. Arricciamo il naso per le ragazze anoressiche o bulimiche che vorrebbero la bellezza a tutti i costi, per mezzo della dieta; quando ciò che conta è che la dieta porti il nostro organismo a svolgere le sue funzioni in salute. Non c’è bisogno di essere la gran duchessa per seguire una dieta; anche se con il termine dieta s’intende un regime alimentare. La dietetica si occupa dell’alimentazione, in rapporto all’individuo sano o malato, quindi dieta è anche poter mangiare alimenti di qualità pur non avendo problemi di salute. Cordiali saluti. Molte grazie con stima. Pasqualino Ruiu   










domenica 10 agosto 2014

la città di Sassari e la sua Festa dei Candelieri




Il dialetto sassarese è immediato e c’è di solito un corrispondente in italiano. È difficile da parlare, un po’ più semplice da capire. La Festa dei Candelieri o Discesa dei Candelieri (in sassarese Faradda di li candareri) si terrà il 14 Agosto c.m.,  a Sassari la sera precedente alla festa della Madonna Assunta, alla quale sarebbe dedicata la festa per aver salvato la città di Sassari dalla peste. La città fu più volte colpita dalla peste, l'epidemia più terribile sarebbe terminata il 14 agosto per intercessione della Madonna. Le corporazioni dette Gremi rinnovano ogni anno il voto di portare in processione i Candelieri (altissimi, pesanti e colorati candelieri di legno per ogni antico e contemporaneo mestiere) alcuni recentemente restaurati. Data d’istituzione della festa XV XVI secolo. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu   





sabato 2 agosto 2014

Studenti universitari fuorisede e abitazione





Le rispondo brevemente. Condivido limitatamente per ciò che scrivo. Dovrò essere didascalico. La situazione è favorevole, perché esistono molti appartamenti sfitti, nella città dove è localizzata la sua facoltà così come in tante altre città. Quando si coabita con altri studenti o studentesse universitari, si rischia sempre di “battere la grancassa” cioè di fare scelte o esprimere opinioni che potrebbero essere propagandate, quindi non si meravigli, a volte suscita stupore l’ovvietà. Le consiglio di procedere, la sua scelta è per il futuro. Per vivere da soli, come studenti universitari in una grande metropoli, è necessario essere dediti allo studio. Io scelsi di prendere in affitto un’abitazione a uso esclusivo. Sono necessarie forti motivazioni e coraggio. Eccone alcune, le può considerare. La formazione culturale deve aver luogo nella città dov’è localizzata la facoltà, ancor di più se si studiano i beni culturali, sarebbe come parlare ‘slang’ presso chi non capisce le nostre esigenze parole o espressioni; è necessario evitare qualsiasi stato di tensione emotiva, la formazione potrebbe subirne dei danni così come la maturità psichica; evitare qualsiasi coinvolgimento in situazioni estranee al mondo universitario; evitare dispendio di risorse fisiche e mentali, non scartare tutte le feste tra universitari, sono sempre possibili e utili per scambi di opinione, mentre dovrebbe essere regola utile evitare il dispendio di risorse economiche per scelte e usi alternativi; evitare le ripicche, sono proprie della fanciullezza; evitare brutte azioni e gelosia; liberarsi da qualsiasi pregiudizio sui cittadini del luogo dove si abita, evitare discorsi lesivi e evitare la frequentazione di personaggi che usano termini o atteggiamenti dispregiativi nei confronti dei nativi; evitare di far diventare un albergo la propria abitazione, per chi vuol visitare la città dove si studia, il tempo per chi studia è prezioso; evitare di coabitare con il o la partner, lo studio universitario può dare luogo a forti tensioni emotive. Dedicare il proprio tempo al proprio percorso formativo di studio. Ricordi regolarmente i genitori, lavorano per mantenervi agli studi universitari. In modo semplice cerchi d’instaurare un buon rapporto con il proprio vicinato e viva la sua esperienza universitaria, possibilmente nella sua abitazione a uso esclusivo; oppure condivida l’abitazione con un’altra studentessa o studente. Passeranno gli anni, è possibile per tutti gli studenti, e sentirà d’esser forte della sua maturità e delle sue responsabilità; in seconda fase potrà scegliere di coabitare con più persone. Negli ultimi anni, dopo la pausa obbligatoria del servizio, non avendo il tempo per cercare un’abitazione per stare come unico inquilino, dovetti scegliere tra le abitazioni da condividere con altri studenti. Stetti alle regole dell’abitazione: disciplinati senza manchevolezze nei confronti dei coinquilini. Molte grazie per la stima. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu




  • Artmajeur    Lino Ruiu - Libro degli ospiti


  • http://www.artmajeur.com/it/artist/linoruiu/guestbook









    venerdì 4 luglio 2014

    “colori per il decoro urbano”


    Le rispondo brevemente. Si è molto diffuso l’uso del colore per tutte le abitazioni, esiste il regolamento edilizio per il colore esterno delle abitazioni; credo che i  “colori per il decoro urbano” siano decisi dalle amministrazioni locali nel perpetuare regole dettate dalla tradizione.  Il colore che descrive non è strano, anzi il color sabbia è molto usato, che lo voglia applicare alla sua abitazione per onorare il colore dei capelli di sua moglie mi sembra una trovata quantomeno fantastica. Sua moglie apprezzerebbe la sua genialità? Per curiosità ho cercato il colore (la tinta ?) per capelli ‘sabbia’, a quanto pare esiste davvero è un prodotto della Garnier: Nutrisse colore puro ‘sabbia’.  Stia bene. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

    mercoledì 18 giugno 2014

    Sardinian Postcards


    Buongiorno. Le rispondo brevemente, come ho evidenziato nel blog PHOTOGRAPHY / NATURE Of course   http://photographynaturelinoruiuarchitetto.blogspot.it/  e nel post Sardinian Postcards  tutte le spiagge della provincia di Sassari sono a fruizione libera, ho scelto di fotografare appositamente la natura incontaminata di un lembo della costa tra Sassari e Santa Teresa di Gallura; tantissime libere spiagge di sabbia bianchissima vi possono accogliere, è possibile che necessitiate di portarvi qualche sdraio e l'ombrellone perché alcune spiagge, per rispetto alla natura, non presentano sul posto alcun punto di ristoro; non è vietato portare borse frigo con ciò che necessita  per la ristorazione dei bagnanti. Cordiali Saluti. Pasqualino Ruiu     

    domenica 11 maggio 2014

    Elezioni

    Le rispondo brevemente. La nomina dei Presidenti di seggio avviene presso la Corte d’Appello. Gli scrutatori sono nominati dai comuni. Cordiali Saluti. Pasqualino Ruiu


    21-11-2016
    Le rispondo brevemente. Mi chiede cosa ne penso della Consultazione del 4 dicembre 2016 per il referendum Costituzionale. Non esprimere la propria opinione in merito al referendum così come le opinioni sull'elezioni, quando si è nominati Presidente di Seggio dalla Corte d’Appello, per me è un dovere, più che una legge scritta. Come sempre mi attengo al dovere. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

    Virus tecnologici


    Le rispondo brevemente.

    Il telefono portatile o cellulare è un piccolo computer quindi è suscettibile di attacchi esterni. Può essere infettato dai virus. Se il cellulare viene infettato da un virus è possibile visualizzare tra le chiamate effettuate numeri di telefono non chiamati, oppure numeri di telefono non chiamati e presenti in agenda, con l’unica differenza che per una telefonata effettiva  viene conteggiato il tempo di durata mentre il tempo trascorso di una telefonata non effettuata, di cui appare il numero tra le chiamate effettuate, viene visualizzato in questo modo: 00.00.00. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

    giovedì 1 maggio 2014

    choir! choir! choir! sing Yazoo - Only You


    studenti universitari


    Le rispondo brevemente. Purtroppo capita a molti studenti d'Architettura fuori sede (dubito che vi si possa considerare persone dalle mille scuse, piuttosto persone dai mille problemi, non ultimo l'alloggio condiviso con altri studenti) vedere la propria casa invasa dal parentado per vedere la metropoli dove si studia. Dovrebbe indirizzarli presso un albergo, ne esistono di poco costosi. Non so cosa significhi, ne tantomeno avrei una soluzione perché non ho mai ospitato corregionali. Parenti del mio nucleo familiare sì : il fatidico giorno della tesi di laurea. Auguri. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

    martedì 15 aprile 2014

    capire i tempi che si stanno vivendo


    Le rispondo brevemente. Nella quotidianità il preferire o la propensione per un candidato politico è una buona cosa se si ha la passione per la politica. La politica dovrebbe essere preceduta da una preparazione alla politica. Mi chiede come è possibile capire l’attualità della politica rispetto ai problemi che potrebbe risolvere; credo che vedere in tv vari programmi di attualità e assistere ai dibattiti, può aiutarla a capire i tempi che si stanno vivendo. Non le posso dare un parere politico, perché non ho una formazione politica o per meglio dire alla politica. Posso dirle che si è giunti alla situazione attuale a prezzo di sacrifici degli italiani che si sono adoperati attivamente a giustifica dei notevoli cambiamenti strutturali, evitando incombenti problemi di rovina finanziaria, mettendo in sicurezza le casse statali e arginando il debito pubblico. Credo sarebbe opportuno, continuare con riforme congiunturali, che prevedano un minor gettito da tributi statali: meno ritenute sui redditi da lavoro e sulle pensioni. L’eccessiva spesa pubblica per cose, il cui costo grava sui tributi statali, credo sia una questione importante. Cordiali saluti. Pasqualino Ruiu

    sabato 1 marzo 2014

    “Accudiddu” . Quando il significato sotteso del termine a valenza dell’aggettivo è “difesa”,



    Buongiorno. Le rispondo brevemente. Genericamente le potrei rispondere che il termine sassarese “Accudiddu” o “Accudiddi” anticamente indicava i sardi che vivevano fuori dalle mura di cinta di Sassari, per meglio dire coloro che, “sassaresi” ( per appartenenza al luogo e non originari ),  abitavano nell’area vicina alle mura di Sassari; di contro il “sassarese in ciabi” era colui che abitava all’interno delle mura di Sassari ( indicava il sassarese che “simbolicamente aveva le chiavi” delle porte che circondavano il centro di Sassari – il termine “ciabi” indicava “le chiavi della città”. Ad un’attenta lettura della storia, l’etimologia della parola, sembrerebbe contraddire il suo significato apparente; oppure l’interpretazione generica potrebbe rivelarsi arbitraria, contraddicendo il vero significato del termine. Vediamo. Il termine pare avere radici molto profonde; infatti, sembra che non indicasse tanto l’origine del cittadino sassarese, la sua collocazione nel tessuto urbano, o che qualche famiglia sassarese detenesse le chiavi della città, quanto, l’idea di cittadino sassarese  “sassaresu in ciabi” e la sua volontà di liberarsi dalle restrizioni imposte dalla struttura feudale.
    Contrariamente a quanto si pensa, il termine avrebbe acquisito tale significato   attraverso un lento processo di stratificazione di idee, attraverso gli anni in cui il comune acquisiva una nuova immagine architettonica ed urbana sotto le restrizioni imposte da Pisa; la dominazione Genovese, esasperato dalle imposizioni fiscali Catalane di Alfonso d’Aragona, dalle occupazioni Francesi, ed ancor prima dalle invasioni dei pirati barbareschi, e poi dalle restrizioni imposte dal feudalesimo Iberico, sino ad arrivare al 18° secolo, quando nel tentativo di liberarsi dei gravami della struttura feudale, la città di Sassari aderì dapprima al tentativo antifeudale di Giovanni Maria Angioj contro i privilegi feudali, per poi arrivare all’abolizione dei feudi con Carlo Alberto re di Sardegna, nel 1835.  Accudiddu significa “arrivato” e non “accolto”, infatti il vocabolo “Accudiddu” è il participio passato del verbo “ Accudì ” che significa: “arrivare”, proprio per indicare coloro che arrivavano “dal di fuori delle mura di Sassari”. Il significato sotteso del termine a valenza dell’aggettivo è “difesa”, (non chiusura ne accoglimento) da coloro che potevano attentare alla libertà e all’integrità culturale dei cittadini sassaresi.
    Oggigiorno il termine “Accudiddu” o “Accudiddi”, “ ( Arrivato o Arrivati ) decaduto nell’uso, perché decadute le ragioni, genericamente indicherebbe coloro che pur essendo sardi, sono nati al di fuori del territorio sassarese o coloro che provenienti “dal continente” ( dalla penisola ) per varie ragioni vivono a Sassari. Grazie per la stima e soprattutto di credere in una mia spiegazione imparziale. Cordiali Saluti. Pasqualino Ruiu








































































    martedì 4 febbraio 2014

    L’opera è Opera d’Arte, se è “Indimenticabile”.





    04/02/2014
    Nel campo dell’arte visiva, l’opera d’arte ( tra gli innumerevoli requisiti che dovrebbe avere e che paradossalmente le evitano la classificazione o aderenza a gruppi d’opere ), può essere considerata tale, se è percepita in maniera diretta dall’uomo.
    La visione da luogo alla percezione diretta, che è basata sul campo del flusso ottico.
    Tra i requisiti, ritengo fondamentale, così come la percezione diretta, anche il suo essere perenne nella memoria, cioè ‘indimenticabile’.
    Il requisito e carattere, che per l'opera d’arte diviene fondamentale, si manifesta attraverso la percezione diretta dell'opera.
    Seppur legittime e meditate sono altre idee; le suddette non sono le regole dell’arte o di un’arte, rispondono alla metodologia d’approccio e critica all’opera d’arte. Il concetto di “visione dell’opera d’arte” rievoca quanto già accennato come concetto innovativo della visione e della percezione diretta, che io ho argomentato e introdotto nel ‘99 con l’opera “Memoria”.
    Il suo essere “indimenticabile” nasce dalla relazione con l'opera, e diviene opera d'Arte, proprio perché “ la memoria è strettamente relata alla sua visione” . L’opera è Opera d’Arte, se è “Indimenticabile”.


    Grazie per la sua stima e attenzione. Cordiali saluti Pasqualino Ruiu

    MEMORIA \\99
    Pittura, 60x60 cm da Lino Ruiu©

    Proverbio

    Dice un proverbio: Quando i figli sono accordati dai propri genitori,   …e anche quando essi   venissero colti dall’eterno ripo...